Matteo Salvini, “necessario regolamentare la prostituzione”

Su Berlusconi: "Il leader lo scelgono gli italiani, non ci sono autoproclamazioni o autoinvestiture. Con gli alleati dobbiamo definire il programma"

Matteo Salvini

“E’ un anno che diciamo che bisogna far votare i cittadini. Devono scegliere gli italiani. Noi ci siamo, non vogliamo che la scusa della legge elettorale allontani le elezioni a chissà quando. La legge elettorale più maggioritaria è e meglio è. Chiediamo una legge chiara, trasparente, veloce e concreta”. A parlare è Matteo Salvini, leader della Lega, che a Radio Cusano Campus prosegue: “Se Renzi, Gentiloni e compagni vari portano in aula la legge domani, gliela votiamo domani”.

Sul Movimento 5 Stelle: “Ai grillini non gli va mai bene niente. Non è la legge elettorale che decide chi vince. I cittadini ti scelgono a prescindere dalla legge elettorale. Dico ai grillini di darci una mano ad approvare una legge elettorale il prima possibile, così andiamo a votare e sceglieranno gli italiani tra Di Maio e Salvini”.

Su Di Maio: “A differenza degli altri, non sto a sfottere le primarie dei Cinque Stelle. Non vedo l’ora di avere un confronto pubblico, un testa a testa, con Di Maio. I grillini fanno tante proposte ma non mi spiegano come le applicano. Noi invece sappiamo cosa vogliamo fare e anche con quali soldi”.

Su Berlusconi: “Il leader lo scelgono gli italiani, non ci sono autoproclamazioni o autoinvestiture. Con gli alleati dobbiamo definire il programma”.

Sulle problematiche giudiziarie della Lega: “Conto che i nostri parlamentari tornino a lavorare perché nelle prossime ore si tornerà in democrazia e in normalità, la Lega potrà tornare a lavorare, sono ottimista su uno sblocco dei fondi, aspetto comunicazioni dal tribunale di Genova. Imbavagliare un partito per eventuali errori commessi da altri 10 anni prima non mi sembra proprio di uno Stato democratico. Credo che il tribunale di Genova ci stia lavorando”.

Sulla prostituzione: “Una delle prime leggi che mi piacerebbe che il Parlamento approvasse riguarda la regolamentazione della prostituzione. La prostituzione è un lavoro, non do giudizi morali, come tutti gli altri lavori deve essere regolamentato, tassato, riportato nell’ambito della normalità. L’ordinanza di Nardella? Ma va, se è il mestiere più antico del mondo è inutile fare disquisizioni morali. Ci sono delle donne che lo fanno per scelta e devono poterlo fare in maniera controllata, pulita, alla luce del sole, pagando le tasse. Regolamentare la prostituzione porterebbe almeno due miliardi di euro nelle casse dello Stato. Su questo vorrei capire Berlusconi e tutti gli altri come la pensano”.

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