Matteo Renzi, “abbiamo lasciato l’Italia meglio di come l’abbiamo trovata”

“Abbiamo preso un Paese che stava al -2% e lo lasciamo col segno più davanti, finalmente. Ma sappiamo che non basta. E per questo stiamo costruendo i prossimi mille giorni”

“Rivisti al rialzo i dati ISTAT usciti qualche ora fa. Bene, il 2016 si chiude con il più 1%. Abbiamo preso un Paese che stava al -2% e lo lasciamo col segno più davanti, finalmente. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma per chi ama i bilanci possiamo dare i dati definitivi dei mille giorni: dal secondo trimestre 2014 al quarto trimestre del 2016 il Pil è aumentato del 2% (export +10%; investimenti +6%; industria +4%, nonostante il calo di costruzioni, banche e assicurazioni). Se si somma al dato di ieri del lavoro – ricordate: +680mila posti grazie al JobsAct – si può dire che abbiamo lasciato la guida del Paese meglio di come l’avevamo trovata. Ma sappiamo che non basta. E per questo stiamo costruendo i prossimi mille giorni”. Così Matteo Renzi sulla propria pagina Facebook.

“C’è bisogno di una nuova visione per l’Italia dei prossimi anni. Per un’Europa più giusta, con meno burocrazia e più uguaglianza, più opportunità. Ne parleremo al Lingotto, la settimana prossima. Spero di vedervi in tanti perché questa sfida possiamo vincerla solo tutti insieme. Parlando di contenuti, non di polemiche. Raccontando che cosa abbiamo in testa per l’Italia, non parlando di me”.

“Io continuo a viaggiare, specie al Sud. Dopo la Locride e la Calabria, ho toccato Taranto, Castellaneta, Matera capitale della cultura europea nel 2019, Bari. Tante persone incontrate, tante esperienze raccolte, tanta passione condivisa. Il congresso e le primarie del 30 aprile saranno una grande occasione per decidere insieme quale Italia vogliamo in Europa e come il Pd dovrà essere motore del cambiamento. Nessun alibi per rinviare la discussione, dunque. E stasera – annuncia Renzi – sarò da Lilli Gruber a Otto e mezzo per affrontare tutti i temi dell’attualità. A viso aperto, come sempre”.