Lombardi (M5S), “agghiacciata dalle parole di Mattarella”. Non si esclude l’alleanza con la Lega

“Da ieri il Capo dello Stato non è più arbitro. Alle elezioni insieme alla Lega? Si può valutare, perché ora il Paese è diviso in due. Io la domanda me la sono posta”

Potrebbe cadere un altro grande tabu del pianeta M5S dopo il nulla di fatto sul fronte governo M5S-Lega. A quanto apprende l’Adnkronos dai vertici grillini, non è esclusa un’alleanza con la Lega in vista del ritorno alle urne. Un’alleanza, viene spiegato, che si giocherebbe tutta sul programma di governo messo insieme nelle ultime settimane -siglato dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini- per dar vita all’esecutivo giallo-verde che non ha mai visto la luce.


Roberta Lombardi, capogruppo del M5S in Regione Lazio, sulla decisione di Mattarella. “Quello che è successo ieri è un’offesa, una negazione dell’assetto democratico di questo Paese. Esistono due forze politiche che rappresentano la maggioranza del Paese, che hanno individuato alla luce del sole dei punti programmatici su cui impegnarsi per 5 anni e che, di fronte alla lista dei ministri, si sono visti rispondere dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: ‘no grazie, c’è una persona che per me non è appropriata’. Io sono rimasta agghiacciata, quando ho sentito Mattarella dire ‘gli operatori economici e finanziari non sarebbero tranquillizzati dalla nomina di Savona come ministro dell’economia’. Questo ragionamento non regge perché i risparmi degli italiani sono già stati abbondantemente saccheggiati in questi anni, quindi non posso accettare che mi venga paventato lo spettro del risparmio tradito quando è stato concesso ai partiti di dare copertura politica a quei poteri economici che hanno dilapidato i risparmi dei cittadini. Inoltre, io come italiana non posso accettare il ricatto di quei poteri economici finanziari che hanno ridotto il Paese allo stremo e poi hanno consentito che attraverso gli avvertimenti mafiosi che ci hanno mandato in questi giorni, come l’aumento dello spread, per non farci andare avanti. E sono arrivati al punto da condizionare l’operato del Presidente della Repubblica. Quello che mi dispiace è che la figura del Capo dello Stato ha perso da ieri quella figura di terzietà rispetto alle forze politiche che la Costituzione gli affida, non è più un arbitro. Per questo abbiamo deciso di portare in Parlamento la procedura di impeachment”.

Sull’ipotesi di un’impuntatura di Salvini su Savona per far saltare il banco. “In questo Paese di dietrologia si muore – ha dichiarato Lombardi a Radio Cusano Campus -. Io ho solo visto delle persone che hanno scelto delle persone all’altezza e hanno ricevuto un veto su Paolo Savona che non ha senso. Noi dobbiamo andare con dignità e fermezza in Europa per aiutarci a trovare una formula che dia la possibilità al nostro Paese di farcela con le sue forze, non chiediamo l’elemosina. La colpa di Savona è stata scrivere queste cose”.

Sulla possibile alleanza con la Lega alle prossime elezioni. “E’ una domanda che mi sono posta ieri sera – ha affermato Lombardi -. E’ chiaro che in questo momento ci sono in questo Paese due orientamenti. Basti guardare che sui social sono stati lanciati gli hashtag: #iostoconMattarella e #iononstoconMattarella, quindi la scelta che ha fatto ieri il Presidente della Repubblica ha fatto sì che il nostro Paese si sia spaccato in due parti. Per questo, due forze come Lega e M5S che hanno dimostrato che sono dalla parte di chi non ci sta più con queste regole imposte da cancellerie europee, potrebbero valutare di correre insieme. Io sono nel M5S da più di 10 anni e mi rendo conto di quanto possa essere per noi e per i militanti della Lega difficile un ragionamento del genere e forse sbaglio anche a pensarlo, però quando c’è una polarizzazione così forte tra chi è contro questo sistema e chi è invece il custode di questo sistema, la domanda uno se la pone”.