La Russa (Fdi): “In Venezuela uccidono i manifestanti, che fa il Governo italiano?”

L’esponente di Fratelli d’Italia: “Deluso da Governo e Parlamento italiano. Si parla di forze golpiste e non di chi arresta oppositori e spara sulla folla”

#SOSVenezuela

Dall’Italia un milione di euro per i connazionali in Venezuela più bisognosi, in un momento in cui il Paese sudamericano sta affrontando una gravissima crisi economica, sociale, politica e istituzionale.

Il Venezuela è in realtà già da mesi in piena guerra civile e il mondo, oltre alle chiacchiere e a qualche elemosina fatta più che altro per pulirsi la coscienza, finora è rimasto a guardare.

L’informativa sul Venezuela che il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha svolto nell’Aula della Camera questa settimana non ha convinto del tutto Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia, che nel suo intervento in Parlamento ha spiegato molto chiaro il perché.

La Russa prima di tutto ringrazia Alfano “per avere voluto svolgere questa relazione al Parlamento e anche per la decisione di rafforzare al massimo la presenza diplomatica e non diplomatica in Venezuela, a tutela degli interessi degli italiani”.

Tuttavia, detto questo “la mia soddisfazione finisce qui, perché sono molto deluso. Non tanto e non solo dell’azione del Governo, quanto e soprattutto – spiega l’esponente Fdi – della reazione di questo Parlamento che, di fronte alla crisi venezuelana, non so se è sordo, ma sicuramente è vuoto”.

In Venezuela, sottolinea La Russa, il regime di Maduro spara sulla folla, sui manifestanti. Di questo non si è parlato alla Camera, perché?

“Non mi sono stupito degli interventi della sinistra, disperatamente protesi a tentare di dire che, come al solito, non è colpa dell’ideologia che si è incardinata in quel Paese, ma è colpa dell’America. In questa Aula ho sentito parlare delle forze golpiste e degli Stati Uniti. Ho sentito parlare di tutto e di tutti, tranne che di chi ha arrestato in questi ultimi tre anni 4.000 oppositori, tranne che di chi, dal 2013 ha dichiarato che si può sparare sulla folla se ci si raduna per protestare, o di chi ha rinviato il referendum che era previsto per gennaio, tranne che di chi ha fissato il colpo di Stato giudiziario per questo mese; tranne che di chi ha la complicità, incredibile, della asserita Corte Suprema di giustizia, che ha fatto 250 sentenze contro il Parlamento liberamente eletto e che non è a favore di questo Governo”.

Dunque? “Allora, meglio Trump, che almeno ha detto che se Maduro imporrà l’Assemblea Nazionale ci saranno sanzioni dure e immediate”.

Conclusione: “Da parte nostra, vogliamo dire quale sarà la reazione dell’Italia, nel caso in cui si continuasse, non solo ad arrestare, imprigionare, perseguitare gli oppositori, ma anche a fare questo ulteriore passo di colpo di Stato? Io mi aspetto un’azione del Governo molto, molto più incisiva”.

Ricordiamo che in Venezuela vivono oltre 150mila italiani che non possono essere lasciati soli dalla loro stessa Patria. #SOSVenezuela.

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