Italiani all’estero, 90mila giovani alla XXVI Giornata mondiale della Gioventù

Si terrà in Spagna, a Madrid, dal 16 al 21 agosto, la XXVI Giornata mondiale della Gioventù. Papa Benedetto XVI sarà presente per l’evento. Dall’Italia, partiranno quasi 90mila giovani, che si sono iscritti per partecipare alla Gmg di Madrid.

Inoltre, a Madrid saranno presenti 103 vescovi italiani, mentre il totale di iscritti dell’Arcidiocesi di Milano è di 6500, ovvero il gruppo piu’ numeroso del mondo.

Yago de la Cierva, direttore esecutivo della sei giorni spagnola, oggi ha presentato a Milano il progetto: "Ho deciso di iniziare da Milano perche’ la partecipazione degli italiani e’ la piu’ numerosa". Yago sarà in altre città del mondo nei prossimi giorni per fare conoscere l’evento il più possibile. De la Cierve ha ammesso che la città di Madrid è desiderosa di cominciare la settimana dedicata alla Gioventù: non è ancora tutto pronto, ha spiegato, mancano alcuni dettagli, ma già per il prossimo week end la speranza è che tutto sia in ordine.

L’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, ha raccontato di aver "partecipato a diverse edizioni e questo è un aspetto interessante, perchè quando uno comincia ad andare fa di tutto per continuare a partecipare a questo appuntamento per la freschezza che deriva dal trovarsi assieme in modo profondo con mondo giovanile".

BAGNASCO: UN DONO STARE CON I GIOVANI Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Genova, nel suo messaggio di saluto ai giovani in partenza per Madrid, ha parlato di "un dono", facendo riferimento al poter stare con i giovani; stare insieme a loro, ha detto, "è un’iniezione di vitalità e di autenticità; il dialogo tra le generazioni è il segreto della vera educazione”. L’evento sarà anche, certamente, un “momento di confronto culturale e di arricchimento reciproco, in un mondo che è ancora diviso e che vive lancinanti conflitti economici e politici e di guerre dimenticate". L’augurio di Bagnasco è che una volta tornati, i giovani sappiano "conservare questa apertura universale che è una delle note distintive della nostra identità credente". Ce lo auguriamo anche noi.

NESSUN COMMENTO

Comments