Ilva, dl: Garante vigila, sanzioni ma senza rispetto Aia

Sono cinque gli articoli nell’ultima bozza del decreto legge sull’Ilva e stabiliscono ‘L’efficacia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale’, la ‘Responsabilita’ nella conduzione degli impianti’, i ‘Controlli e le garanzie’, la ‘Copertura finanziaria’ ed ‘Entrata in vigore’. Il provvedimento spiega la ‘straordinaria necessita’ e urgenza’ per ‘assicurare la piena attuazione’ delle prescrizioni dell’Aia volte ‘all’immediata rimozione delle condizioni di criticita’ esistenti che possono incidere sulla salute, conseguendo il sostanziale abbattimento delle emissioni inquinanti’.

Il primo articolo da’ status di legge all’Aia e stabilisce che dall’entrata in vigore del decreto l’Ilva e’ autorizzata alla prosecuzione della produzione e della commercializzazione per il periodo di validita’ dell’Aia salvo che l’autorita’ amministrativa riscontri l’inosservanza delle prescrizioni. I provvedimenti di sequestro e altri cautelari della magistratura consentono di diritto, produzione e vendita dei prodotti.

Il secondo articolo indica che la gestione e la responsabilita’ della conduzione degli impianti e’ della proprieta’ la quale va incontro a sanzioni se non rispetta le prescrizioni dell’Aia. Oltre a quelle previste dall’Autorizzazione c’e’ una sanzione pecuniaria sino al 10% del fatturato della societa’ che risulta dall’ultimo bilancio approvato.

A vigilare sul rispetto del decreto legge ci sara’ un Garante nominato dal presidente della Repubblica dopo delibera del Cdm e su indicazione dei ministri dello Sviluppo, della Salute e dell’Ambiente. Il garante sara’ in carica per massimo tre anni e dovra’ essere ‘di indiscussa indipendenza, competenza ed esperienza’. Il suo compenso sara’ entro un tetto di 200 mila euro lordi all’anno. In caso rilevasse criticita’ potra’ proporre ‘idonee misure’ fra cui eventuali provvedimenti di amministrazione straordinaria. Il ministro dell’Ambiente riferira’ ogni sei mesi alle Camere sul rispetto dell’Aia.

Il decreto prevede che la copertura finanziaria per il Garante – per complessivi 600 mila euro – dal 2013 al 2015 si provvede sulle risorse destinate alle azioni di sistema (secondo due delibere Cipe).

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