IL RUOLO DI DI MAIO E SALVINI

Insisto a pensare che Luigi Di Maio e Matteo Salvini potrebbero fare qualcosa di molto importante: sia se riusciranno a varare il governo, sia, in caso contrario, dai banchi dell’opposizione

“L’attesa è il futuro che si presenta a mani vuote”. (Michelangelo)

“La realtà è già abbastanza brutta. Perché dovrei dire la verità?”. (Patrick Sky, musicista americano)

“Tutti i governanti e tutti i politici di tutti i partiti e di tutte le tendenze non si trovano d’accordo che su un solo punto: senza di essi, sarebbe peggio!”. (Laurent Gouze, aforista)

“Tutto il mondo ha bisogno di un partito politico il cui programma sia quello di opporsi alla stupidità degli altri partiti”. (Joan Fuster, scrittore spagnolo)

IL RUOLO DI DI MAIO E SALVINI

Come ho scritto, le interminabili trattative tra 5Stelle e Lega hanno estenuato anche me, oltre a mettere a dura prova la pazienza di tutti, non solo dei loro avversari politici. Ma insisto a pensare che Luigi Di Maio e Matteo Salvini potrebbero fare qualcosa di molto importante: sia se riusciranno a varare il governo, sia, in caso contrario, dai banchi dell’opposizione.

LA CITAZIONE (INTEMPESTIVA) DI EINAUDI

Al momento di scrivere questa nota, non so granché dell’esito delle interminabili consultazioni. Ma non importa, ciò che desidero dire resta valido in qualsiasi eventualità. Prima riflessione: non mi è piaciuto l’intervento rievocativo di Luigi Einaudi (primo presidente della nostra Repubblica) da parte dell’attuale inquilino del Quirinale.

MATTARELLA, SUPER PARTES O NO?

Naturalmente Sergio Mattarella può fare e dire ciò che vuole, assumendosene la responsabilità: come tutti, e anzi più di tutti, dal momento che il suo ruolo istituzionalmente è super partes. La sua esternazione è stata celebrata dai cosiddetti giornaloni. Al contrario, penso che sarebbe stato preferibile il silenzio. Gli avvertimenti di Mattarella (le leggi debbono avere la copertura finanziaria, la designazione del primo ministro spetta al Quirinale) enunciati prima della conclusione della crisi hanno assunto, debbo augurarmi involontariamente, un tono – non piacevole – di minaccia. Anche perché molto lontani dal suo stile abituale.

INDISPENSABILE PENSARE ALL’ITALIA CHE NON VOTA

Altra riflessione: al governo o all’opposizione, da Di Maio e Salvini mi aspetto iniziative importanti, per riavvicinare alla politica quella mezza Italia (e anche più) disgustata e mortificata. Battaglie per l’abolizione di vitalizi e assurdi privilegi, fisco più equo, assistenza ai poveri, servizi moderni e civili, lotta alla corruzione e quant’altro: l’elenco purtroppo è molto ampio.

CON UN DUBBIO FINALE

E però a questo punto si torna alla domanda più delicata: quale sarà la libertà – e la capacità – di azione di 5Stelle e Lega? Totale, se resteranno all’opposizione. Molto limitata, temo, ma comunque importante, se riusciranno a formare il governo.

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