Centrodestra unito, pazza idea? – di Roberto Pepe

“Pazza l’idea di far l’amore con lui, pensando di stare ancora insieme a te! Folle, folle, folle idea di averti qui, mentre chiudo gli occhi e sono tuo!”. Questo canticchiava… Casini. E se la Lega avesse già subodorato che Berlusconi sta valutando le proposte di qualche emissario di Casini per impiantare un vero  e proprio “Centrodestra italiano”? Tanto è vero che la dichiarazione di Maroni è ferma e priva di doppi sensi, quando dice che se Berlusconi dovesse proporre qualche Governo con altri componenti al di fuori della Lega, questa se ne andrebbe all’opposizione! “Quant’è bella l’opposizione” gridano quelli della Lega. In realtà, farebbe comodo anche a tutta la struttura padana, la quale, essendo un movimento rivoluzionario permanente in battaglia contro ciò che si definisce italiano, non si dà pace quando deve gestire l’amministrazione centralista che essa stessa aborrisce. Già alcuni sindaci o abitanti “longobardi” delle Valli scalpitano contro il buonismo statalista e, pertanto, una ventata di opposizione farebbe bene a tutta la struttura che si compatterebbe con una sparata di slogan riciclati per l’occasione, tipo "Roma ladrona".

E’ ovvio che il falchetto Bersani già corteggia l’apparato leghista, già ironizza sul passato con il classico motto sudista: “Chi ha avuto ha avuto, scurdammece ’o passato…” , ricominciando un feeling interrotto qualche anno fa! D’altronde il Cavaliere sente il peso della Lega, in quanto gli ha impedito di fare le ristrutturazioni statali più eclatanti come, per esempio l’abolizione delle Province. Sarà un’idea pazza, ma la manovra saggia di rimettere il mandato della presidenza del consiglio, potrebbe essere per Berlusconi l’arma vincente per incanalare il Governo del Paese verso un Centrodestra marcato con il sostegno, fino a qualche giorno fa impensabile, dei restanti (compresi i transfughi) centristi definiti come terzo polo.

Certo, per far scattare questa ipotesi, Berlusconi deve lasciare Palazzo Chigi a favore di quel Monti, il quale, tutto sommato, fu immesso nel circolo politico economico proprio dal Cavaliere.

L’unica ipotesi, infatti, per far accettare agli italiani l’idea di un governo apparentemente “legale” (in quanto rispondente alla volontà del popolo votante), è quella di reintegrare nel ruolo governativo quell’ala del centrodestra ostile, fondamentalmente, alla sola persona di Berlusconi, ma non alla linea politica votata a suo tempo e da proseguire. Il fatto che una terza persona, nella fattispecie Monti, sia stata indicata come possibile nuovo premier, potrebbe essere già frutto di un accordo tra le parti (PdL e Terzo Polo) affinché nessun capopartito abbia la preminenza sugli altri e dando, in questo modo l’apparenza di un accordo paritetico e costruttivo agli italiani, specialmente in un momento economico molto difficile per il mondo intero. Questo pertanto, potrebbe avere la fisionomia di un secondo Governo della legislatura, ma non di un Governo di transito o di tecnici o addirittura di un ribaltone. Cosa che farebbe comodo a tutto il centrodestra. Il PD l’ha capito benissimo ed infatti fa di tutto per entrare nel gioco dei salvatori della Patria, persino non parlando più male di Berlusconi e, assurdamente, non gridando più, ironicamente: "Questo se ne deve andare a casa!". Ora che la sinistra sente l’odore delle poltrone, tutti sono diventati saggi e comprensivi  e… meno “mortadellari”!

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