Calcio, Catania – Udinese: tra caccia a record e un addio

Tra un record e un addio. Nonostante una classifica tranquilla ormai da tempo, l’ultima uscita in campionato del Catania e’ tutt’altro che insignificante. La sfida interna con l’Udinese rende gli etnei arbitri della lotta per il terzo e ultimo posto utile per la Champions League facendo del Massimino il campo centrale della giornata conclusiva di Serie A, ma non sono solo i giochi al vertice, che coinvolgono anche Lazio e Inter, a rendere stuzzicante l’impegno contro i friulani.

C’e’ dell’altro e riguarda in prima persona la societa’ rossazzurra. Se l’Udinese mira a un risultato positivo per garantirsi il pass per l’Europa che conta, il Catania ha un primato non da poco a portata di mano. Con una vittoria, la formazione di Montella raggiungerebbe quota 51 diventando il miglior Catania di sempre, ex aequo con quello della stagione 1960-61. E proprio Montella sara’ il grande protagonista della serata.

Quella di domani potrebbe essere la sua ultima apparizione sulla panchina catanese. Voci di mercato sempre piu’ insistenti lo vogliono di ritorno a Roma per rilevare il dimissionario Luis Enrique: uno scenario che non e’ piaciuto neppure un po’ al presidente Pulvirenti, che in settimana ha ricordato come il tecnico di Castello di Cisterna abbia un contratto con gli etnei anche per il prossimo anno.

Montella, per ora, tace. Evitata l’abituale conferenza stampa della vigilia, l’ex aeroplanino non potra’ pero’ sottrarsi al confronto con i giornalisti a fine gara, quando non sara’ piu’ possibile glissare sull’argomento.

Per il momento, l’allenatore campano si concentra sull’ultimo impegno stagionale. Sono 20 i convocati al termine della rifinitura svolta nel pomeriggio. Oltre a quella annunciata di Lodi, squalificato e rimpiazzato a centrocampo da Seymour, spicca l’assenza di Bergessio, bloccato dai problemi fisici che gli hanno impedito di lavorare con i compagni nei giorni scorsi. Centravanti, inedito, quindi per l’occasione per la squadra rossazzurra: tocchera’ a una tra Catellani e Suazo sostituire l’argentino.

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