Antonio Razzi, “se Salvini mi chiama per collaborare sono pronto”

“Quando c’è da lavorare non mi tiro mai indietro. Se mi farò pagare da quelli che mi vogliono in tv? Fino al 22 marzo sono senatore della Repubblica, non posso accettare soldi. Poi, vedremo”

Antonio Razzi

Antonio Razzi, già senatore di Forza Italia, ha commentato i risultati delle elezioni a Radio Cusano Campus. Sul sorpasso della Lega su Forza Italia: “Io per Forza Italia ero un amuleto, portavo fortuna. Non mi hanno candidato e allora tutti quelli che mi conoscono dal Nord al Sud Italia si sono lamentati e hanno votato il Movimento Cinque Stelle e la Lega”.

Razzi ne è proprio convinto: “In Abruzzo specialmente me l’hanno detto, ‘noi votiamo tutti per Salvini’. Ma quando mai in Abruzzo la Lega ha preso più voti di Forza Italia? Purtroppo quelli che mi vogliono bene per protesta non hanno votato Forza Italia. I Cinque Stelle prendono tanti voti perché affrontano i cittadini, stanno in mezzo al popolo e ai giovani”.

Su Salvini: “E’ un uomo di mondo, è stato con me in Corea, l’ho apprezzato perché è molto aperto e schietto, se deve dirti qualcosa non te lo manda a dire. E’ uno di quelli che va diretto. Mi piace la sua politica e piace anche ai cittadini, per questo ha avuto successo. Forza Italia non candidandomi ha perso almeno il due percento. Condivide con me la battaglia per la riapertura delle case chiuse. Se mi chiama per collaborare sono pronto. Quando c’è da lavorare non mi tiro mai indietro. Saprei come fare a risolvere questo problema”.

Sul futuro dopo il termine del mandato di senatore: “Se mi farò pagare da quelli che mi vogliono in tv? Fino al 22 marzo sono senatore della Repubblica, non posso accettare soldi, né in nero, né in blu. E’ corretto così. Io rispetto le regole. Poi se un giorno mi pagassero qualcosa lo dichiarerò, perché voglio i soldi dichiarati, i soldi non dichiarati sono maledetti”.

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