In una fase internazionale caratterizzata da crescenti tensioni, il Papa Leone XIV ha lanciato un forte appello alla comunità internazionale per il rispetto della volontà popolare in Venezuela, la tutela dei diritti umani e la ricerca di soluzioni pacifiche ai conflitti, ribadendo l’importanza di stabilità e concordia per il futuro della regione.
Nel suo discorso ai rappresentanti del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Pontefice ha espresso “viva preoccupazione” per l’acuirsi delle tensioni nel Mar dei Caraibi e lungo le coste del Pacifico, invitando tutti gli attori coinvolti a cercare vie politiche e pacifiche per affrontare le crisi.
In particolare, ha rinnovato l’appello a rispettare la volontà del popolo venezuelano e a impegnarsi nella tutela dei diritti umani e civili di ogni individuo, auspicando un futuro di stabilità e concordia per il Paese sudamericano.
Il richiamo del Papa si inserisce in un contesto internazionale segnato da una crescente militarizzazione degli sforzi contro il narcotraffico e le organizzazioni criminali.
Dopo attacchi contro imbarcazioni ritenute collegate ai cartelli della droga nel Pacifico e nei Caraibi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno a condurre attacchi terrestri contro i cartelli della droga, senza specificare esattamente dove verranno effettuati.
Trump ha dichiarato in un’intervista televisiva che, dopo aver “eliminato il 97 per cento della droga entrata via mare”, gli Stati Uniti “inizieranno a colpire sulla terra” le organizzazioni criminali che, a suo dire, controllano vaste aree e rotte di traffico, in particolare in Messico.
Questa svolta rappresenta un’ulteriore escalation nella cosiddetta “guerra alla droga”, già al centro di ingenti operazioni militari e navali nella regione.
L’appello di Papa Leone XIV non si limita al solo Venezuela: nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sulle crisi in corso in altre aree di conflitto, evidenziando la fragilità dei diritti umani e della libertà in molte parti del mondo e sottolineando la necessità di un impegno comune per superare le divisioni e promuovere il dialogo.
Questi sviluppi segnano un momento di intensificazione delle sfide diplomatiche e di sicurezza internazionale, in cui questioni di sovranità, guerra alla droga e tutela dei diritti umani si intrecciano nel dibattito pubblico globale.































