Il partito guidato dall’europarlamentare Roberto Vannacci si consolida al 3% nelle intenzioni di voto. È quanto emerge dalla Supermedia AGI/YouTrend, che per la prima volta include tutti i principali istituti di sondaggio e attribuisce a Futuro Nazionale una base elettorale ormai considerata solida e trasversale.
Il dato assume particolare rilevanza anche in relazione ai movimenti degli altri partiti. Nelle ultime due settimane, infatti, si registra un calo per alcune delle principali forze politiche: Fratelli d’Italia perde lo 0,6%, la Lega lo 0,9% e il Movimento 5 Stelle lo 0,4%. Al contrario, cresce Azione, che guadagna lo 0,6%.
Nel complesso, il centrodestra resta la prima coalizione con il 46,6%, seguito dal centrosinistra al 30%, dal Movimento 5 Stelle all’11,8% e dal Terzo Polo al 5,8%.
Referendum giustizia, Vannacci: “Sono favorevole, rafforza l’indipendenza dei giudici”
Tra i temi centrali dell’agenda politica c’è il referendum sulla riforma della giustizia, sul quale Vannacci ha espresso una posizione chiara.
“Sono per il sì al referendum, perché pone il serio problema della libertà di un giudice di agire secondo coscienza. La proposta di avere due Csm, formati da persone sorteggiate, amplia sicuramente la libertà del giudice e la possibilità di avere una magistratura indipendente”, ha dichiarato.
Secondo la Supermedia YouTrend/Agi, il referendum resta in bilico ma vede attualmente prevalere il fronte favorevole con il 52,9%, contro il 47,1% dei contrari.
“Siamo nel centrodestra, ma la destra oggi è sbiadita”
Vannacci ha ribadito la collocazione politica del suo movimento all’interno dell’area del centrodestra, ma non ha risparmiato critiche.
“Abbiamo una destra un po’ sbiadita che non prende mai posizione”, ha affermato, sottolineando però che Futuro Nazionale non intende destabilizzare il governo.
“Abbiamo votato a supporto del governo perché ci inquadriamo nel centrodestra e non siamo la stampella della sinistra. Non operiamo per far cadere il governo”.
Il leader ha anche rivendicato l’autonomia del suo partito su alcune questioni internazionali, come il voto contrario al riarmo ucraino, definendolo una scelta coerente con la propria linea politica.
Politica estera e ruolo internazionale: apertura al Board of Peace
Sul piano internazionale, Vannacci si è detto favorevole alla partecipazione italiana al Board of Peace, sottolineando l’importanza della presenza diplomatica italiana nei contesti strategici.
“Non possiamo non partecipare a un tavolo internazionale in cui si decide il futuro di un’area strategica per il nostro Paese. Essere assenti vuol dire rinunciare alla propria influenza”.
Ha inoltre precisato che la partecipazione non implica un’adesione automatica alle posizioni discusse, ma rappresenta un’opportunità per difendere gli interessi nazionali e contribuire al dialogo internazionale.
La strategia politica: crescita, identità e apertura
Guardando al futuro del movimento, Vannacci ha evidenziato come una delle priorità sia il rafforzamento della struttura del partito e l’ingresso di nuove figure politiche.
“Il nostro partito è di destra vera e pura. La ricerca di persone che possano avere ruoli decisivi all’interno del partito è una delle sfide più importanti”.
Il leader ha inoltre ribadito alcune delle sue principali posizioni politiche, tra cui la revisione delle politiche ambientali europee e il contrasto all’immigrazione illegale.
Un nuovo equilibrio nel centrodestra?
Il consolidamento di Futuro Nazionale al 3% e la crescente visibilità politica del suo leader potrebbero contribuire a ridefinire gli equilibri interni al centrodestra.
Con il referendum sulla giustizia alle porte e un consenso in crescita nei sondaggi, il movimento guidato da Vannacci si prepara a giocare un ruolo sempre più rilevante nello scenario politico italiano.































