Roberto Marti, senatore della Lega e Commissario Lega Puglia, in una nota dichiara: “I dati sul mercato del lavoro pugliese, diffusi e criticati dalla Cgil, una sigla sindacale non certo vicina al centrodestra, confermano il fallimento delle politiche occupazionali e del lavoro messe in campo dalla giunta di centrosinistra regionale.
I numeri parlano chiaro ed evidenziano un mercato caratterizzato da precarietà estrema e contratti intermittenti che non garantiscono dignità e sicurezza ai lavoratori.
Particolarmente allarmante è il dato, conseguenza della precarietà, sulla fuga dei giovani dalla regione: dal 2015 registriamo una media di oltre 24mila cancellazioni annue per trasferimento verso altre regioni e 1.600 verso l’estero.
Non possiamo accettare che la Puglia sia terra di emigrazione per i suoi giovani talenti, costretti a cercare altrove opportunità lavorative dignitose e coerenti con le competenze acquisite”.
Per il senatore leghista “è necessario invertire quanto prima questa tendenza attraverso politiche che puntino su settori ad alto valore aggiunto, innovazione, valorizzazione delle professionalità, creazioni di figure necessarie al tessuto produttivo e rapporti continui tra il mondo del lavoro e quello della formazione. La Cgil ha fotografato impietosamente una realtà che la giunta regionale continua a ignorare. È tempo di cambiare rotta per restituire ai pugliesi, e soprattutto ai giovani, la speranza di un futuro lavorativo degno nella propria terra”, conclude.































