Italiani all’estero, Merlo (MAIE): impossibile sostenere il governo Renzi (VIDEO)

ItaliaChiamaItalia a colloquio con l’On. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all’Estero. Tanti i temi affrontati durante la video intervista che il deputato italo-argentino ha rilasciato al nostro direttore, Ricky Filosa: Comites, CGIE, Grecia, immigrazione e altro ancora.

Durante l’intervista Merlo torna a ribadire la necessità di essere uniti come parlamentari eletti all’estero, “è ora di darci tutti una mossa”, dice, “e agire in maniera compatta” nell’interesse delle comunità italiane oltre confine.

RICKY FILOSA PRESENTA ITALIACHIAMAITALIA SU RAI ITALIA: GUARDA IL VIDEO

Per quanto riguarda il nuovo CGIE: “Il problema non è ridistribuire la povertà. Il problema è che questo governo continua a massacrare gli italiani all’estero. Il governo Renzi per gli italiani nel mondo è peggio di quello Berlusconi. Nel CGIE va ripristinato il numero dei consiglieri”.

Spiega il presidente del MAIE: “Siamo 18 rappresentanti in Parlamento, 14 votano questo governo: questo è incredibile. Noi rappresentiamo gli italiani all’estero, veniamo qui a votare per un governo che rispetta gli italiani nel mondo, altrimenti non siamo disposti alla obbedienza cieca. Abbiamo sei senatori: se riuscissero a dialogare tra loro, potrebbero andare da Renzi e dire: ‘o facciamo una vera politica per gli italiani nel mondo o noi non possiamo sostenere questo governo’. Noi siamo rappresentanti dei connazionali residenti oltre confine, non possiamo accettare certe politiche. Vedo che alcuni miei colleghi fanno comunicati stampa molto critici nei confronti dell’esecutivo, ma al momento di votare 14 eletti all’estero su 18 votano contro il proprio elettorato”.

“Fedi del Pd dice ‘niente ricatti’? Non sono d’accordo su questo. Se il governo fa una cosa a danno degli italiani all’estero tu ti devi opporre. Se ricattare è dire no ai tagli ai fondi per la lingua e la cultura italiana, no alla chiusura dell’ambasciata d’Italia a Santo Domingo, no alla chiusura del consolato di Montevideo e San Paolo… allora io sono un ricattatore”.

Merlo in questi giorni è in Sud America per fare visita alle comunità italiane di Paraguay e Bolivia: ‘Vogliamo essere ovunque ci sia un italiano nel mondo”.