Italiani all’estero, La Marca (Pd): “Buone vacanze. Alla ripresa più decisi e più uniti”

E assicura: “Continuerò senza posa la mia costante sollecitazione per la cittadinanza, anche a costo di cantare fuori dal coro”

“Cari amici, ormai ci siamo! Le vacanze estive, che vi auguro di trascorrere in serenità con i vostri cari – servano a ritemprarsi e riprendere con migliore lena gli impegni che ognuno di noi è chiamato ad assolvere. Questo vale, naturalmente, anche per noi parlamentari, che alla ripresa di settembre ci troveremo ad affrontare questioni importanti e, in qualche caso, spinose”. Inizia così il messaggio di saluto che in occasione della pausa estiva l’On. Francesca La Marca, deputata Pd eletta nel Nord e Centro America e residente in Canada, rivolge a coloro che sono iscritti alla sua newslist.

“Dal punto di vista sia politico che economico – prosegue la dem -, è stato un anno complicato per l’Italia, a dir poco. Alla ripresa la Camera dei Deputati sarà chiamata, infatti, a esprimere l’ultimo pronunciamento sulla riduzione del numero dei parlamentari, compresa quella da 18 a 12 degli eletti all’estero, da noi fortemente osteggiata. Se anche questa volta la maggioranza non vorrà sentire ragioni e insisterà nel ridurre a proporzioni quasi simboliche la rappresentanza degli italiani all’estero, ci resterà solo l’arma del referendum confermativo, se sarà richiesto nelle forme dovute. Io, comunque, ci sarò per fare sentire anche la nostra voce”.

“Ci saranno poi l’assestamento del bilancio 2019 e il varo, se questo governo incollato con la saliva non andrà in crisi, del bilancio triennale, nei quali si vedrà se le poste che ci interessano (rifinanziamento del Fondo per la lingua e la cultura italiana nel mondo, contributi a Comites e CGIE, sostegno alle Camere di commercio italiane all’estero, ecc.) continueranno ad essere inaridite, come è accaduto finora, o riceveranno un’attenzione adeguata, come noi richiediamo”.

“Ma per quanto mi riguarda, continuerò senza posa la mia costante sollecitazione per la cittadinanza, anche a costo di cantare fuori dal coro, affinché chi è nato in Italia possa riacquistarla e le donne, e i loro discendenti, che l’hanno perduta per matrimonio con uno straniero possano vedersela riconosciuta anche in via amministrativa. Senza tralasciare l’impegno di rompere i lacci che sono stati imposti nel decreto Sicurezza, con l’obbligo di certificazione della conoscenza della lingua a livello B1, alle coppie miste che vogliano condividere anche la cittadinanza italiana nel loro progetto di vita. Perché ci credo veramente”.

“Infine, una bella notizia! È stata calendarizzata per settembre la mia mozione sul contributo che gli emigrati italiani possono dare alla ripresa del Mezzogiorno e all’avvio di un nuovo sviluppo basato sulle risorse locali e sull’apertura internazionale. Gli italiani all’estero, più che avere, hanno sempre dato all’Italia e questa è una nuova occasione per dimostrarlo. Purché l’Italia – conclude La Marca – sappia riconoscerli, valorizzarli e intessere con loro rapporti dinamici e intelligenti. Buone vacanze a tutti e, alla ripresa, tutti insieme per raggiungere i nostri giusti obiettivi!”.