Giappone, a Tokyo inaugurata la prima mostra di Tiziano

Ultimo evento per 150esimo anniversario rapporti Italia-Giappone. Un anno ricco di eventi culturali, come ha ricordato l'ambasciatore italiano Domenico Giorgi, apertosi a gennaio del 2016 con le mostre di Botticelli e Leonardo

Sara’ la mostra intitolata a Tiziano, inaugurata nel fine settimana a Tokyo, l’esibizione finale che chiude il ciclo delle iniziative dedicate al 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. In scena al museo Metropolitano di Ueno saranno esposte complessivamente 68 opere del maestro della scuola veneziana, di cui alcune autografe. Tra queste capolavori come la ‘Flora’, proveniente dagli Uffizi di Firenze, e ‘Danae’, conservato nel Museo nazionale di Capodimonte.

Un anno ricco di eventi culturali, come ha ricordato l’ambasciatore italiano Domenico Giorgi, apertosi a gennaio del 2016 con le mostre di Botticelli e Leonardo, artisti formatisi a Firenze, capitale di Italia in quel 25 agosto del 1866 quando vennero firmati gli accordi di avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

“In un anno sono stati quasi 2 milioni i giapponesi che hanno partecipato agli eventi culturali promossi dall’Ambasciata italiana – ha precisato Giorgi – segno tangibile di un sincero apprezzamento dell’arte e della cultura del nostro Paese. Ed e’ emblematico che le celebrazioni si concludano con la mostra di Tiziano, rappresentante in qualche modo della citta’ di Venezia, che nello stesso anno entro’ a far parte del Regno di Italia dopo la Terza guerra di indipendenza”.

All’inaugurazione della mostra era presente anche Eike Schmidt, direttore della Galleria degli Uffizi, che ha spiegato come il museo fiorentino sia riuscito ad assemblare una delle collezioni piu’ importanti della pittura veneziana del ‘500 grazie all’eredita’ della granduchessa di Toscana Vittoria Della Rovere.

“A Tokyo sono presenti alcuni quadri che sono rimasti in deposito e questa e’ la giusta occasione per esibirli – ha spiegato Schmidt – ci sono capolavori meno noti come il ‘Cigno’, che ritrae una donna estremamente moderna per un motivo che e’ fortemente connesso al concetto di estetica di quel periodo: rendere la figura femminile come se fosse una scultura di marmo. Lo stesso principio che vediamo nel Bronzino a Firenze piu’ tardi”.

La sala, adibita con il supporto di Nhk Promotions e lo Yomiuri Shinbun, consente al pubblico giapponese di osservare nudi che appartengono al periodo rinascimentale di vario tipo. “Tra le grandi opere d’arte mandate dall’Italia per questa mostra, oltre al Tintoretto, c’e’ la Danae di Tiziano – ha illustrato Schmidt – si tratta di una sorta di ‘sala da letto’, perche’ questi erano i quadri che nel ‘500 i principi tenevano proprio nella camera da letto per ispirarsi alla procreazione”.