Detenuti italiani all’estero, Di Maio: “Grazie a Chico Forti, lo riporteremo a casa”

“Colgo l'occasione per ringraziarlo per le belle parole che ha voluto dedicare alla Ministra Cartabia e a me per il lavoro che stiamo facendo"

Chico Forti

Chico Forti sul suo sito web si è detto “rassicurato” degli sforzi del ministro degli Esteri Luigi Di Maio e della sua collega della Giustizia per riportarlo in Italia.

Di Maio lo ringrazia per le sue dichiarazioni. Forti, dice il ministro, “è consapevole” dell’impegno a suo favore del governo e del parlamento, “tanto è vero che proprio ieri ha dichiarato che sa che stiamo facendo di tutto per riportalo a casa. E colgo l’occasione per ringraziarlo per le belle parole che ha voluto dedicare alla Ministra Cartabia e a me per il lavoro che stiamo facendo”.

Di Maio, rispondendo al question time alla Camera, ha assicurato: “Non smetteremo e daremo il massimo, finché l’obiettivo non sarà raggiunto”.

“La nostra ambasciata conferma che lo Stato della Florida ha spostato Chico Forti in un penitenziario dal quale avverrà il trasferimento. Faccio anche presente che attualmente Forti è detenuto in una sezione di questo penitenziario che non è di massima sicurezza e di questo ce ne siamo occupati sin dal primo giorno. Non appena si è insediata l’Amministrazione Biden uno dei primi argomenti di collaborazione tra me e il segretario di Stato Blinken è stato proprio il caso Forti”.

“Conosciamo e abbiamo a cuore la storia di Chico Forti, nel dicembre 2019 il suo avvocato ha confermato la sua volonta’ di essere trasferito in Italia, cio’ ha consentito di aprire formalmente il procedimento. Il 23 dicembre 2020 la richiesta e’ stata autorizzata al governatore della Florida. Il ministero della Giustizia si e’ attivato immediatamente e il 7 gennaio 2021 il dipartimento della giustizia americano ha confermato l’iter. Si tratta di una procedura complessa e ad oggi gli Usa non hanno ancora trasmesso la documentazione prevista”.

“L’impegno della ministra Cartabia e mio personale e’ pieno e incessante. La procedura per rendere il trasferimento e’ complessa ma c’e’ l’impegno di tutti, lui ne e’ consapevole, sa che stiamo facendo di tutto per riportarlo a casa”, ha concluso il titolare della Farnesina.