a cucina italiana come simbolo di identità, impresa e futuro. È questo il messaggio lanciato dal senatore di Fratelli d’Italia Giorgio Salvitti intervenendo ai Campionati della Cucina Italiana, in corso a Rimini nell’ambito della manifestazione Beer & Food Attraction.
L’evento, promosso dalla Federazione Italiana Cuochi (FIC), si conferma anche quest’anno tra i principali appuntamenti del settore, con numeri di rilievo: oltre 2.000 cuochi presenti e più di 500 concorrenti in gara. Un momento di confronto tra professionisti affermati e giovani talenti, che mette al centro qualità, innovazione e formazione.
“Anche quest’anno i Campionati della cucina italiana della FIC si confermano punto d’incontro per professionisti e talenti emergenti con la presenza di oltre 2.000 cuochi e oltre 500 concorrenti in gara. Il contest “Miglior Allievo Istituti Alberghieri” risponde all’obiettivo del Governo Meloni di valorizzare le scuole tecniche, per far crescere ancora di più gli ambasciatori del gusto di una ricchezza che da due mesi è patrimonio immateriale Unesco. Investire nella formazione significa garantire continuità, qualità e competitività.
Perché la ristorazione italiana è un pilastro della nostra economia, con un giro d’affari che nel 2025 ha raggiunto i 96 mld di euro per i consumi fuori casa, comprende circa 330.000 imprese e oltre 1,5 milioni di lavoratori trainata dalla spesa dei turisti in servizi di ristorazione che è pari a 23 miliardi di euro.
Oltre 250.000 ristoranti italiani all’estero sono un asset strategico, ma soprattutto, di conoscenza della qualità enogastronomica made in Italy, grazie a quasi 900 prodotti Dop e Igp.
La cucina italiana è identità, impresa, futuro. E i Campionati della Cucina Italiana non sono soltanto una competizione ma sono la dimostrazione concreta della vitalità e dell’unicità della nostra ristorazione. Un comparto al quale il Governo italiano non farà mai mancare il suo sostegno”.
Il riferimento al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco rafforza il valore culturale oltre che economico del settore. Un comparto strategico che, secondo i dati citati dal senatore, nel 2025 ha raggiunto 96 miliardi di euro di consumi fuori casa, con circa 330.000 imprese attive e oltre 1,5 milioni di lavoratori.
Determinante anche il contributo del turismo, con una spesa in servizi di ristorazione pari a 23 miliardi di euro.
A questi numeri si aggiunge la dimensione internazionale: oltre 250.000 ristoranti italiani nel mondo rappresentano un presidio fondamentale per la diffusione del made in Italy agroalimentare, sostenuto da quasi 900 prodotti Dop e Igp.
I Campionati della Cucina Italiana, dunque, non sono soltanto una competizione tecnica, ma una vetrina della qualità e della forza della ristorazione nazionale, in un momento in cui formazione, innovazione e valorizzazione delle scuole alberghiere diventano leve centrali per garantire continuità e competitività al settore.































