CORONAVIRUS | “Mamma aiutami!”: da Santo Domingo, italiani e itaGliani ai tempi del virus [VIDEO]

E’ arrivato anche ai Caraibi il Coronavirus e tanti connazionali pensano di rientrare in Italia. Ma c’è differenza tra itaGliani e italiani. Noi stiamo qua, restiamo a casa, lavoriamo, affrontiamo l’emergenza da uomini. Da italiani, appunto, senza piangere, senza chiedere aiuto a mamma. Noi non siamo ItaGliani

In teoria dovrei evitare di fare questo post, lo so che tutti gli ItaGliani piagnoni insorgeranno. Ma lo voglio fare.

Premessa: per tutti i casi di reale difficoltà o di reale indigenza, o di seri problemi che possono capitare a qualunque connazionale presente in Repubblica Dominicana, esiste da sempre il numero di telefono per le emergenze dell’ambasciata italiana a Santo Domingo.

Ma l’itaGliano continua a scambiare il suo semplice e normale mal di pancia per ‘la fame nel mondo’. Quando lui, l’itaGliano ha un po’ di mal di pancia, piange. Si lamenta, chiama mamma, pretende che tutto il mondo si fermi per il suo mal di pancia.

Generalmente questo itaGliano il mal di pancia lo ha semplicemente perchè il giorno prima si è mangiato 12mila hamburger da Mc Donald’s accompagnati da 300 porzioni di patatine con tanto ma tanto ketchup. Ma lui ha il mal di pancia! Tutto il mondo si deve fermare e risolvere il suo grande problema.

Questo è proprio il caso di quello che sta succedendo ora con gli itaGliani presenti in Repubblica Dominicana di fronte ad il pericolo Coronavirus.

Piangono disperati e chiedono l’aiuto di mamma. Fino a ieri erano supereroi fortissimi, oggi piangono disperati e chiedono l’aiuto di mamma. ItaGliani!

Mi spiego: è considerato turista chi è arrivato da febbraio in poi. Per turista intendo quello che è venuto 15, massimo 30 giorni: volo prenotato per arrivare, volo prenotato per tornare, alloggio prenotato. Bene.

Se un itaGliano è arrivato qua a febbraio, sapeva perfettamente del problema Coronavirus in Italia. Sapeva che era sconsigliato muoversi, sapeva che doveva stare a casa. Stare a casa!

Ma no. Lui ha pensato, qua in Italia è un casino, il virus sopra i 27 gradi muore, io me ne vado ai Caraibi! Se ne è fregato di tutte le raccomandazioni, ha preso un aereo ed è partito.

Quando chiusero i voli dall’Italia, tanti di questi fenomeni ItaGliani, sapete cosa hanno fatto? Per scappare dal pericolo Coronavirus, sapete cosa hanno fatto? Hanno prenotato un volo che andava a Francoforte, a Madrid, a Parigi, a NewYork, a Mortaccitua… e da lì solo per scappare dalla paura del Coronavirus in Italia sono venuti ai Caraibi. Tanto a 27 gradi il virus muore. E hanno infettato mezzo mondo quegli ItaGliani.

Poi cosa è successo?

Che questo virus non muore come pensava l’itaGliano a 27 gradi, e dunque anche qua si è iniziato a parlare di Coronavirus, sono state chiuse tutte le frontiere, annullati tutti i voli, applicata la quarantena ed anche il coprifuoco dalle 20 alle 6; ed ecco che allora il suddetto (l’itaGliano) ha cambiato parere.

Mamma, mamma, aiuto mamma, ho tanta paura mamma, aiutami mamma! Portami a casa mamma! Portami a casa! Perché mamma non fai niente per me? Mamma sei cattiva mamma, aiuto mamma!

E piangono piangono piangono, danno le colpe dei loro errori a qualunque cosa, dal calendario al sole, dalla luna ad un cugino che gli porta jella. Piangono ed esigono che tutto il mondo si fermi per risolvere il loro problema.

Mamma Italia, aiutami!

Ma tu sei ItaGliano, non sei italiano! Gli italiani che vivono qua, affrontano il coronavirus senza piangere, non sono scappati prima, come sostengono gli ItaGliani, e non scappano ora, come fanno gli ItaGliani! Restano, lavorano, affrontano la situazione da uomini! Aiutano, non chiedono aiuto!

E dunque ora di fronte ad un problema grande serio enorme come il Coronavirus, l’itaGliano cosa fa? Piange e pretende che la mamma Italia lo riporti a casa gratis! E no! Il volo per portarti a casa ora è un volo speciale, organizzato per turisti itaGliani fenomeni! Costo 1000 euro! Per me è poco! Per loro, itaGliani, è uno scandalo!

Mamma aiuto mamma, salvami tu mamma, ho il mal di pancia!

Ammirazione, esprimo ammirazione per tutti quegli italiani che hanno riempito il primo aereo speciale e che stanno già riempendo il secondo, per tutti quelli che hanno capito il momento, per tutti gli italiani veri che per tornare a casa hanno pagato i 1000 euro.

La stessa identica cosa vale per tutti quegli itaGliani che vengono a svernare qua. Quelli dei sei mesi. Avete avuto tempo per rendervi conto dell’emergenza, ma finché il pericolo era solo in Italia, siete rimasti! Poi all’improvviso vi è tornato l’amore per la patria. Lì mi curano gratis, qua no!

Vi informo che non è così, se in Italia prendete il vero Coronavirus si fa una selezione, tra un ventenne ed un cinquantenne curano il ventenne! 600 morti al giorno contro i 3 totali di questo paese! Ma voi ora volete scappare! E volete scappare gratis!

Piangete, mamma, aiuto mamma, salvami mamma! ItaGliani!

Anche in questo caso, ammirazione; esprimo ammirazione per tutti quegli italiani che hanno riempito il primo aereo speciale e che stanno già riempendo il secondo, per tutti quelli che hanno capito il momento, per tutti gli italiani veri che per tornare a casa hanno pagato i 1000 euro.

Senza piangere, senza chiedere aiuto a mamma, come gli ItaGliani!

Noi stiamo qua, restiamo a casa, lavoriamo, affrontiamo l’emergenza da uomini, da italiani, senza piangere, senza chiedere aiuto a mamma. Noi non siamo ItaGliani.