Bimbo morì in auto, prosciolto papà che se lo dimenticò

E’ stato prosciolto dall’accusa di aver causato la morte del figlio Luca, due anni appena, dimenticandolo legato al seggiolino sull’auto che parcheggio’ prima di andare al lavoro. Decisiva per il giudice deve essere stata la relazione del consulente, concorde col perito della difesa, nel dire che era in preda ad una ‘amnesia dissociativa’ quando lascio’ il bimbo nella Citroen. Ma oggi per Andrea Albanese la sentenza "non e’ un successo per nessuno, se non per la giustizia e per la nostra battaglia per la diffusione dei sistemi anti-abbandono. Fino a poco piu’ di un anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse l’amnesia dissociativa, poi mi ha distrutto la vita".

Che nella vicenda l’esito del processo sia un fatto "marginale" lo ha spiegato anche il suo avvocato, Paolo Fiori. Perche’ cio’ che accadde a Piacenza il 4 giugno del 2013, quando Albanese stesso trovo’ il bimbo morto rimasto nove ore nell’abitacolo arroventato, e’ solo una "vicenda tragica". Ieri Albanese, 40 anni, ha voluto essere in aula. Davanti alla decisione del gip si e’ commosso. E’ riuscito a dire solo "grazie avvocato" al legale.

"Al momento del fatto Andrea Albanese era completamente incapace d’intendere e di volere per il verificarsi di una transitoria ‘amnesia dissociativa’": era stata a maggio la conclusione della perizia del dott. Corrado Cappa, psichiatra nominato dal gip Giuseppe Bersani. Conclusioni acquisite nell’incidente probatorio, chiesto e ottenuto dall’avvocato Fiori. Ad una conclusione speculare per una non imputabilita’ era giunto il suo collega Giovanni Smerieri, consulente della difesa. Per entrambi quella mattina il papa’ fu colpito da una sindrome transitoria, che consiste nell’incapacita’ di ricordare eventi e avvenimenti autobiografici circoscritti ad un’area o persona della propria vita. Su quelle basi il caso e’ stato portato davanti al gip. "Lo stesso pm Antonio Colonna, ieri, ha concluso per il non luogo a procedere", ha spiegato oggi il legale. "In questo quadro tragico, il proscioglimento e’ nota positiva. Ma certamente non cambia il vissuto esistenziale del mio cliente", ha rimarcato Fiori.

Albanese, che in questi mesi al suo fianco ha avuto sempre la moglie, ha portato avanti da quel giorno la sua campagna ‘Mai piu’ morti come Luca’, per dotare le auto di un dispositivo acustico che segnali la presenza di bimbo sul seggiolino. L’amnesia dissociativa, ammette oggi, "non e’ l’unica causa per la quale nel mondo tanti bambini muoiono ogni anno di ipertermia in auto, ma e’ sicuramente una delle cause. E’ del tutto secondario, dal mio punto di vista, capire quante e quali cause ci possono essere … Preferisco pensare a quante e quali soluzioni ci possono essere". I sistemi ci sono gia’, ha spiegato, "ma serve una legge, perche’ i genitori non ammettono di rischiare una cosa del genere, non l’avrei ammesso nemmeno io".