“L’elezione del prossimo presidente della Repubblica e’ l’atto politico piu’ importante dei prossimi giorni. L’uomo, o la donna, che salira’ al Quirinale condizionera’ nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni. I presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio sono in transito, hanno il fiato corto, potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014. Le trattative per un nome condiviso per la presidenza della Repubblica tra Pdl e pdmenoelle sono in uno stato avanzato". Cosi’ Beppe Grillo sul suo blog. Poi, aggiunge: "Il Pdl vuole un presidente di garanzia, un salvacondotto per i processi dello psiconano. Il pdmenoelle vuole anch’esso un presidente di garanzia, che lo tuteli dalla prossima bomba ternmonucleare del Mps. Entrambi vorrebbero un presidente ‘quieta non movere et mota quietare’. Non un Pertini, ma neppure piu’ modestamente un Prodi che cancellerebbe Berlusconi dalle carte geografiche". Secondo Grillo "e’ necessario un nome nobile e alto che stia appollaiato sul suo ramo ad ascoltare le lodi per la sua indiscutibile alterita’ che gli arriveranno copiose da giornalisti proni e da politici grati. Io ritengo che il prossimo presidente della Repubblica non debba venire dalla politica, ne’ ricoprire, o aver ricoperto, incarichi istituzionali. Se infatti diventi presidente dell’Abi come Mussari o presidente della Finmeccanica come Orsi, sei comunque parte del gioco, promosso dai partiti. Un foglione di fico e nulla piu’". Quindi, Grillo annuncia che "il M5S votera’ on line per il presidente della Repubblica nei prossimi giorni. Il suo nome sara’ presentato in Parlamento".
MENTANA: ATTACCHI SGUAIATI A CRONISTI, GRILLO COME BOSSI ‘Lo svillaneggiamento di oggi non fa onore a Grillo ed e’ totalmente sbagliato’. Lo afferma a Repubblica il direttore del Tg della Sette, Enrico Mentana. Grillo, spiega Mentana, ‘vuole preservare l’alterità del movimento. Naturalmente questa esigenza porta a una linea irrealistica di conflitto permanente con i giornalisti, alla scelta ostentata di parlare solo con i media stranieri, fino allo svillaneggiamento di oggi’. ‘Quello contro il collega Pirri – continua Mentana – e’ un atteggiamento sguaiato che non ha giustificazione’. Le parole usate dal leader del Movimento, osserva, ‘non fanno onore a Grillo e sono totalmente sbagliate. Devo pero’ dire che ho letto e visto come alcuni giornalisti si rapportano al Movimento, direi con un pochino di puzza sotto il naso’. ‘E’ un atteggiamento – spiega – che in democrazia ci sta, perche’ gli eletti del popolo sono assoggettati a uno scrutinio piu’ severo degli altri. Ma nella logica della sindrome della diversita’del movimento, come la Lega di venti anni fa, porta a elevare barriere ingiustificate e inutilmente alte, anche se comprensibili nella loro logica’.
































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