Terremoto, Franceschini: “Forte impegno per ricostruzione” [VIDEO]

Il ministro della Cultura: "I territori possono tornare a rinascere, ad attrarre il turismo culturale, e si puo' offrire tranquillita' alla popolazione con interventi che non cambino la bellezza di questi centri storici. Ovviamente servono risorse e serve tempo"

26/10/2016 Camerino, Macerata (Italia)

Dario Franceschini, ministro della Cultura, in visita nel centro storico di Camerino, davanti alla chiesa di Santa Maria in Via, uno dei simboli del terremoto che ha devastato il Centro Italia, con la cupola che qualche giorno fa è parzialmente crollata, ha detto: “C’e’ un impegno forte in termini di risorse e di risorse umane, per affrontare un’emergenza straordinaria. Uno sciame sismico di queste dimensioni non si era mai verificato”. “Mi si spezza il cuore a vedere che l’identità di questi luoghi, molto spesso data dai simboli della cultura e della religione, sia così pesantemente ferita”.

“Ministero, Protezione civile e vigili del fuoco – ha proseguito Franceschini – stanno facendo il massimo, con garanzie ai sindaci, che oggi sono venuto a ribadire, che i centri storici saranno ricostruiti esattamente come sono. Anche a Camerino, come in altre località, si può vedere, anche chiaramente, che dove sono stati fatti interventi antisismici dopo il terremoto del ’97 gli edifici sono drammaticamente lesionati ma hanno retto, non ci sono state vittime”.


“I territori possono tornare a rinascere, ad attrarre il turismo culturale, e si puo’ offrire tranquillita’ alla popolazione con interventi che non cambino la bellezza di questi centri storici. Ovviamente servono risorse e serve tempo”. “Le opere d’arte momentaneamente trasferite – ha ribadito – torneranno tutte a casa. Sono pezzi dell’identità. Non esiste che possa accadere neanche in un solo caso che non tornino nel territorio”.

“C’e’ contemporaneamente il problema immediato del luogo del deposito e del restauro. In gran parte le opere sono rimaste ora nei depositi della Curia. Faremo il possibile perche’ restino nei territori anche nella fase del deposito e restauro. Sui tempi e’ impossibile dire qualcosa. Basta guardarsi intorno. Parliamo di danni a oltre 3.000 chiese, chiuse perchè inagibili, e parlo solo del patrimonio ecclesiastico, e’ un lavoro titanico. So bene che i sindaci sono al fronte, perchè hanno le pressioni da parte dei cittadini. Un po’ di tensione è normale”.

“FATE PRESTO” “Bisogna sbrigarsi”. E’ l’appello dell’arcivescovo di Camerino Francesco Giovanni Brugnaro al ministro Dario Franceschini, in visita nella zona rossa di Camerino. “Dentro le chiese ci sono ancora tantissime opere, vanno salvate subito. Parliamo di capolavori del ‘400. E poi vanno presi e messi in ordine gli archivi, molti si trovano all’interno del Duomo, con i documenti storici”. In citta’ restano da effettuare ancora 25 interventi di recupero dei beni. Entro marzo si chiuderanno quelli nel centro storico. La chiesa di Santa Maria dovra’ essere oggetto di consolidamento, in questo caso infatti non sono sufficienti opere di durata temporanea: il lavoro sulla struttura passa quindi al Mibact, che ne avra’ esclusiva competenza.

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