La denuncia dell’Onu, l’Isis recluta anche i bambini

Bambini anche di 10 anni sono reclutati dai jihadisti dello Stato islamico (Isis) per combattere in Siria e Iraq. Lo afferma la Commissione Onu d’inchiesta sulla Siria, ma e’ solo una delle atrocita’, commesse anche dal regime di Damasco, denunciate dall’organismo delle Nazioni Unite, che accusa fra l’altro il governo di essere tornato a fare uso di armi chimiche.

La Commissione parla apertamente di "crimini di guerra e crimini contro l’umanita’" commessi da entrambe le parti. Una situazione che rende ancora piu’ difficile un eventuale accordo – gia’ negato da Washington – tra gli Usa e la Siria che permetta all’aviazione americana di colpire le postazioni dell’Isis in territorio siriano come fa dall’8 agosto in Iraq. L’amministrazione del presidente Barack Obama invece, secondo il New York Times, starebbe facendo pressioni sugli alleati per aumentare il loro sostegno ai gruppi di ribelli moderati, oltre che per possibili operazioni militari.

Oggi, intanto, fonti curde citate dall’agenzia irachena Nina hanno detto che aerei Usa sono tornati a bombardare le postazioni dello Stato islamico nell’area di Bashiqa, 20 chilometri a nord di Mosul. Mentre il capo del comando centrale delle forze armate Usa (Centcom), il generale Lloyd Austin, incontrava a Baghdad il primo ministro incaricato Haidar al Abadi. In Siria, invece, si riaccende il fronte del Golan con la parte delle Alture occupate da Israele, dove oggi formazioni ribelli – ma non dell’Isis – hanno occupato il valico di Qunaytra. Colpi di mortaio caduti sulla parte di territorio sotto il controllo israeliano hanno ferito lievemente un soldato e l’artiglieria dello Stato ebraico ha risposto con due salve verso le postazioni dell’esercito siriano.

La relazione presentata dalla Commissione dell’Onu guidata dal professore brasiliano Paulo Pinheiro, alla quale il governo di Damasco nega l’accesso al proprio territorio, copre il periodo tra il 20 gennaio ed 15 luglio 2014. Secondo le testimonianze raccolte indirettamente, "vi sono fondati motivi di credere che agenti chimici, probabilmente cloro, siano stati usati su Kaif Zeita, Al-Tamana’a e Tel Minnis in otto incidenti nel corso di un periodo di dieci giorni in aprile" e che questi agenti "siano stati lanciati in barili bomba da elicotteri del governo".

Il cloro, che puo’ essere usato anche per fini industriali, era escluso dalla lista degli agenti chimici messi al bando in base ad un accordo tra Usa e Russia dello scorso anno che ha portato alla distruzione dell’arsenale di armi proibite di Damasco dopo un bombardamento chimico su alcuni sobborghi ribelli della capitale, con un bilancio di centinaia di morti. Ma la Commissione ha anche denunciato massacri, torture e violenze di ogni tipo commesse dallo Stato islamico, definito "un chiaro pericolo per i civili e in particolare per le minoranze sotto il suo controllo" in Siria e Iraq.

Nelle zone in Siria controllate dall’Isis si svolgono regolarmente esecuzioni, amputazioni e flagellazioni in piazza ogni venerdi’ e i civili, compresi i bambini, sono invitati ad assistere al macabro rituale. Le azioni dei jihadisti sono state condannate oggi anche dal Consiglio mondiale degli Ulema, a Doha. La Commissione Onu rivolge infine un nuovo appello alla comunita’ internazionale perche’ imponga un embargo sulle armi in Siria, affermando che alcuni Stati – di cui non viene fatto il nome – continuano a rifornire il governo, mentre altri Stati, organizzazioni e individui sostengono i gruppi armati ribelli.