Berlusconi: PdL lavora per Amministrative e Politiche

(RAVAGLI)- ROMA 15 DICEMBRE 2011 PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA"QUESTO AMORE" NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Silvio Berlusconi, dopo aver ascoltato la testimonianza dell’avvocato David Mills, che di fatto lo scagiona da ogni accusa relativa al processo Mills, resta a Palazzo di Giustizia qualche minuto in più per parlare con i giornalisti presenti.  Non prima di aver fatto gli auguri di Natale al pm Fabio De Pasquale, stringendogli la mano: “L’ho fatto perché siamo a Natale”. De Pasquale più volte è stato criticato duramente dallo stesso ex premier.

L’incontro con i cronisti dà la possibilità a Berlusconi di parlare di attualità politica.

MONTEZEMOLO? BEN VENGA CHI ARRIVA DA MONDO LAVORO In politica "ben venga chi arriva dal mondo del lavoro", ribadisce il Cavaliere, che ieri aveva espresso gli auguri di buon lavoro a Montezemolo, per la sua discesa in campo (anche se ancora non è chiaro se il presidente della Ferrari si sia davvero deciso in questo senso).

MIA UNICA COLPA NON AVER CONVINTO 51% ITALIANI  “Gli errori della mia vita? L’unico errore che ho fatto è stato quello di scendere in politica. Anzi, pensandoci meglio la mia unica colpa e’ non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani che mi dovevano dare fiducia per cambiare l’Italia”.

CASINI? O NEL CENTRODESTRA O CORRE DA SOLO Berlusconi ha spiegato che “è stata Alleanza Nazionale” all’epoca a non volere l’Udc nel PdL: così “tra Udc e An abbiamo scelto An”. Il PdL, che continua a lavorare per un riavvicinamento con Casini, “si sta preparando alle amministrative di primavera e alle elezioni politiche quando arriveranno”.

MILLS, RINUNCIARE A PRESCRIZIONE? NE PARLERO’ CON AVVOCATI "Rinunciare alla prescrizione? Ne parlero’ con i miei avvocati". Ma sono certo “disponibile a rispondere a un interrogatorio o a fare dichiarazioni spontanee. Decidera’ il mio avvocato”.

MORA, ADDOLORATO "Sono addolorato che ci sia ancora la carcerazione preventiva, e’ un simbolo dell’incivilta’ del paese, uno dei tanti problemi della giustizia". Cosi’ Silvio Berlusconi ha risposto ai cronisti che gli domandavano se avesse fatto gli auguri di buon Natale a Lele Mora. "Lo sentiro’ – ha aggiunto – e glieli farò”.

LA LEGA FA OPPOSIZIONE, CI SI DIVERTE MOLTO “La Lega fa opposizione e ci si diverte anche molto. Rido perchè sono anche simpatici quei comportamenti in parlamento”. “Sarebbe un masochismo arrivare alla prossime elezioni senza un’alleanza tra Pdl e Lega.’Ragioniamoci insieme, perche’ solo un’alleanza di centrodestra puo’ ottenere un risultato positivo alle prossime elezioni amministrative”.

Auspico in futura classe politica più persone da mondo del lavoro Il Cavaliere auspica che in futuro possano entrare in politica “più persone che arrivano dal mondo del lavoro: più saranno e meglio è". Berlusconi spiega: “I professionisti della politica sono tantissimi e da troppo tempo in Parlamento". Ci vorrebbero "idee fresche ed energie nuove anche se sono destinate ad una delusione se non riuscirà a cambiare l’architettura istituzionale dello Stato".

GOVERNO: PROSSIMI PROVVEDIMENTI VORREMMO DISCUTERLI  Dopo aver ricordato il "voto compatto" del suo partito alla manovra in Senato, Berlusconi auspica che "dato che siamo il partito principale, i prossimi provvedimenti vengano discussi prima. L’ho detto in modo chiaro a Monti". Aver dato il via libera al decreto ‘salva-Italia’, che "non condividevamo in molte parti", è stato "il male minore per evitare la caduta del governo che sarebbe stata esiziale". 

BERLUSCONI LASCIA MILAN STORE TRA APPLAUSI  Silvio Berlusconi ha lasciato il Milan Mega Store di Milano tra gli applausi dei ragazzi che si trovavano all’interno del negozio. Per diversi minuti infatti l’ex premier, che si è concesso una passeggiata al termine dell’udienza del processo Mills, ha concesso foto con i ragazzi e scambiato battute. Quindi, su richiesta, ha lasciato anche la sua firma nel pannello dove compaiono quelle di diversi giocatori e si e’ poi allontanato tra gli applausi. Alcuni ragazzi emozionati gli dicevano: ‘Sei il nostro presidente’. L’ex premier passeggiando ancora in Corso Vittorio Emanuele ha concesso sorrisi e foto ai vari curiosi che si avvicinavano.

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