Politiche 2018, Berlusconi: “Il centrodestra vincerà e io sarò premier”

“Mi accontenterei del 30%. Abbiamo ancora almeno tre mesi a disposizione per ricordare agli italiani le cose che abbiamo fatto, delle quali si parla troppo poco e con grande imprecisione”

Silvio Berlusconi, intervistato da “Il Tempo”, parla anche del suo amico Marcello Dell’Utri, che si trova in carcere “senza colpe”, dice il leader di Forza Italia, che a Dell’Utri manda anche un messaggio: “Ti prego, sospendi lo sciopero della fame e delle cure”.

Passando a temi più politici, Berlusconi ha mostrato ottimismo per quanto riguarda il centrodestra: “Siamo da sempre d’accordo sui temi più importanti, sui dettagli stanno lavorando i tecnici e ben presto potremo renderli noti”.

Forza Italia alle prossime politiche? “Mi accontenterei del 30%”, dice il Berlusca, che poi sottolinea: “Abbiamo ancora almeno tre mesi a disposizione per ricordare agli italiani le cose che abbiamo fatto, delle quali si parla troppo poco e con grande imprecisione, ma soprattutto le cose da fare per abbattere l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria”.

Il leader azzurro non ha alcuna intenzione di firmare un patto ‘anti-inciucio’ come proposto da Salvini e Meloni: “Non ne vedo la necessità: mi fido di Giorgia e di Matteo, e sono certo che non abbiano alcuna intenzione di fare inciuci. Non occorre un patto scritto per questo, basta conoscere la storia politica italiana degli ultimi 25 anni perchè sia evidente l’incompatibilità delle idee del centro-destra sia con la sinistra che con i grillini”.

“I sondaggisti fotografano la situazione di oggi, e dicono che il centro-destra è già molto vicino a poter ottenere una maggioranza autosufficiente. Nei prossimi tre mesi cresceremo ancora”, spiega il leader di Forza Italia aggiungendo: “Noi governeremo per cinque anni, non vi sarà alcuna instabilità”.

Su chi punterebbe come premier in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni? “Il problema è che non vedo in giro molti leader politici con un curriculum di questo tipo. Però una volta ne ho conosciuto uno: mi pare si chiamasse Silvio. Pensavo di chiedere a lui“.