Italiani nel mondo, un giovane medico su cinque va a lavorare all’estero

Perché partono i nostri giovani medici? Perché in quei Paesi il loro stipendio è fino a tre volte superiore rispetto a quello italiano.

Sul Giornale Di Vicenza si legge che un giovane medico neoiscritto su cinque sceglie la strada dell’estero. Di solito la fuga è verso paesi europei, Francia, Olanda, Germania. Meno Londra, negli ultimi tempi, a causa della Brexit.

Perché partono i nostri giovani medici? Perché in quei Paesi il loro stipendio è fino a tre volte superiore rispetto a quello italiano.

“Una situazione – spiega il Giornale di Vicenza – che, anche a queste latitudini, non fa che accentuare la carenza di medici e che, per questo, è finita al centro del vertice dei presidenti degli ordini provinciali del Veneto andato in scena la scorsa settimana a Padova, alla presenza del direttore generale della Sanità per il Veneto, Domenico Mantoan. In Veneto e anche nel Vicentino mancano all’appello eserciti di medici”.

Michele Valente, presidente dell’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri di Vicenza, fornisce dati importanti e che fanno riflettere: “Il 20 per cento dei 150 nuovi iscritti al mio ordine, va a lavorare all’estero”, vero “destinazioni che offrono ai professionisti ‘importati’ un posto di lavoro caratterizzato da condizioni economiche di solito molto allettanti, magari con la prospettiva di fare carriera”.