Il 21 e 22 febbraio 2026 il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova celebra la Giornata Nazionale del Migrante Italiano con un ricco programma di eventi gratuiti dedicati alla memoria, alla cultura e all’identità delle comunità italiane nel mondo, con un focus particolare sull’emigrazione verso il Brasile.
L’iniziativa vuole rendere omaggio al coraggio e alla determinazione di milioni di italiani che, tra Ottocento e Novecento, attraversarono l’oceano alla ricerca di nuove opportunità, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei Paesi di destinazione e mantenendo vivo il legame con le proprie radici.
Il significato della Giornata Nazionale del Migrante Italiano
La ricorrenza si celebra ogni anno il 21 febbraio in Brasile, dove è conosciuta come “Dia Nacional do Imigrante Italiano”. La data ricorda l’arrivo, nel 1874, di 386 migranti trentini e veneti giunti nel Paese sudamericano a bordo della nave Sofia, partita proprio dal porto di Genova.
Un evento simbolico che rappresenta l’inizio di una straordinaria storia di integrazione e di scambio culturale tra Italia e Brasile, oggi testimoniata da milioni di discendenti di origine italiana.
Documentari, incontri e riflessioni sull’emigrazione italiana in Brasile
Le celebrazioni prenderanno il via sabato 21 febbraio alle ore 11.00 con una coffee experience realizzata in collaborazione con Coffee Culture, dedicata alla scoperta del caffè come elemento identitario e culturale delle migrazioni italiane.
Alle ore 14.30 sarà proiettato il documentario “Italianos do café: das colinas do Vêneto às montanhas de Minas Gerais”, realizzato in collaborazione con il Museo Virtuale dell’Emigrazione Italiana nel Minas Gerais (MUVIT MG). Il film racconta la storia della famiglia Roveran, originaria del Veneto e trasferitasi in Brasile alla fine dell’Ottocento per lavorare nelle piantagioni di caffè. In occasione della ricorrenza, la versione sottotitolata in italiano sarà presentata per la prima volta nel nostro Paese.
A seguire, dalle ore 15.00, si terrà una tavola rotonda dedicata alla presenza italiana in Brasile, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, studiosi e membri delle comunità italiane all’estero, tra cui l’Ambasciatore del Brasile a Roma Renato Mosca de Souza, il deputato Fabio Porta e la rappresentante del CGIE Brasile Silvia Alciati. Il dibattito, moderato da Pierangelo Campodonico e dallo storico Luigi Biondi dell’Università Federale di San Paolo, offrirà una riflessione approfondita sulle radici storiche e sul ruolo contemporaneo delle comunità italiane in Sud America.
Nel corso del pomeriggio sono previsti anche laboratori per bambini e visite guidate per adulti, con approfondimenti sul fenomeno migratorio e sul ruolo del caffè come simbolo di socialità e integrazione culturale.
Cultura, musica e gastronomia: il programma di domenica 22 febbraio
Le attività proseguiranno domenica 22 febbraio con nuovi appuntamenti dedicati al dialogo interculturale. Alle ore 14.30 si terrà una visita guidata tematica con laboratorio per bambini, mentre alle 15.30 è previsto un talk con l’attivista culturale brasiliana Maria Benicia de Jesus, presidente dell’Associazione culturale Luanda, che offrirà uno sguardo contemporaneo sulle comunità brasiliane in Italia.
Alle ore 16.00 spazio alla musica dal vivo con il concerto degli Abrasilerados, quintetto che proporrà un viaggio musicale attraverso le migrazioni, esplorandone le dimensioni storiche, sociali e culturali.
La giornata si concluderà alle ore 17.30 con un percorso gastronomico brasiliano curato dallo chef Bruno Foti, in collaborazione con João Pedro Souza, che offrirà al pubblico un’autentica esperienza culinaria ispirata alla tradizione del café da tarde.
Un museo sempre più internazionale
In occasione di questo fine settimana, il MEI inaugurerà anche la traduzione dei pannelli espositivi in portoghese brasiliano, rendendo il percorso museale ancora più accessibile ai visitatori internazionali e rafforzando il legame con le comunità brasiliane.
Tutte le attività sono gratuite e aperte al pubblico, con prenotazione consigliata. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per riscoprire la storia dell’emigrazione italiana e valorizzare il contributo delle comunità italiane nel mondo, in un dialogo continuo tra memoria, identità e futuro.































