Linea dura su cittadinanza, immigrazione, famiglia e identità nazionale. Sono questi i pilastri dello Statuto di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dall’eurodeputato Roberto Vannacci, illustrati in una nota dai deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello.
I tre parlamentari rivendicano con forza l’impostazione identitaria del partito, sottolineando come i principi fondanti siano stati formalizzati davanti a un notaio e rappresentino valori “non negoziabili”.
Cittadinanza e immigrazione, la linea: “Non si regala”
Tra i passaggi più significativi dello Statuto figura la centralità della difesa dei confini e dell’identità nazionale. Il documento parla infatti di “difesa a spada tratta delle radici dell’Italia e del popolo italiano, dei confini del territorio nazionale, della coesione valoriale e culturale come elemento imprescindibile di appartenenza alla cittadinanza, non potendo quest’ultima essere ridotta al mero rispetto formale delle leggi né, tantomeno, al corretto espletamento di procedure burocratiche”.
I deputati futuristi sintetizzano così la loro posizione politica: “Tradotto per alcuni del centrodestra: la cittadinanza non si regala per il solo fatto di essere nati in Italia e non siamo disposti a negoziare sull’inclusione del terzo mondo a casa nostra. Il centrodestra non tradisca gli Italiani pur di piacere a poteri forti, UE e sinistre. È arrivata una destra vera, è arrivato Futuro Nazionale”.
Una dichiarazione che rappresenta un attacco diretto ad alcune componenti del centrodestra, accusate di aver ammorbidito le proprie posizioni su temi identitari.

Famiglia, gender e valori tradizionali: “Posizioni scolpite nello Statuto”
Nel documento fondativo del movimento vengono indicati anche altri punti ritenuti essenziali, tra cui la difesa della famiglia tradizionale e l’opposizione a quelle che vengono definite ideologie contemporanee.
“I punti 6 e 7 dell’articolo 2 – spiegano Pozzolo, Sasso e Ziello – professano la ‘lotta coraggiosa ai progetti di creazione del nuovo senso comune costruiti su ideologia gender, ideologia woke, cancel culture, immigrazionismo e negazione di quelle virtù che hanno fatto grande l’Italia’”.
I parlamentari aggiungono inoltre: “Parole scolpite nel cuore che si oppongono con fermezza a chi recentemente nel centrodestra (e con imbarazzanti piroette del proprio partito) ha aperto al concetto di famiglia come ‘qualsiasi unione basata sull’amore’. Per noi la famiglia è quella creata dall’amore di un uomo e di una donna”.
Il fattore Vannacci e gli equilibri della destra italiana
La crescita politica di Roberto Vannacci e del suo movimento non passa inosservata nemmeno all’estero. Il quotidiano economico francese Les Echos, in un editoriale, descrive l’ex generale come una figura capace di “far tremare” la leadership della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e gli equilibri della destra italiana.
Secondo il giornale francese, Vannacci si starebbe imponendo come un nuovo punto di riferimento dell’area più identitaria, mettendo in discussione l’egemonia politica della destra di governo e aprendo scenari di possibile ridefinizione degli assetti della coalizione.
Una sfida interna al centrodestra
Le dichiarazioni dei deputati futuristi confermano la volontà di Futuro Nazionale di posizionarsi come forza alternativa e più radicale rispetto agli attuali equilibri del centrodestra.
La rivendicazione di una “destra vera”, unita alla difesa dei valori tradizionali e alla linea restrittiva su cittadinanza e immigrazione, rappresenta la cifra politica con cui il movimento punta a consolidare il proprio spazio nel panorama politico italiano.
Con il rafforzamento mediatico e politico di Roberto Vannacci e la crescente attenzione internazionale, la competizione interna alla destra italiana appare destinata ad intensificarsi nei prossimi mesi.































