In un’Italia alle prese con un inverno demografico sempre più evidente, il tema della natalità si intreccia con quello dell’emigrazione.
È da questa riflessione che nasce “Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo”, il nuovo libro della giornalista Eleonora Voltolina, in uscita il 20 febbraio per Tau Editrice.
Il volume, disponibile sia in formato cartaceo sia in ebook per raggiungere anche i tanti italiani residenti all’estero, raccoglie testimonianze dirette di famiglie expat, offrendo uno spaccato autentico delle loro esperienze quotidiane e delle scelte legate alla genitorialità lontano dall’Italia.
«Storie singole che diventano universali» scrive Voltolina, sottolineando il legame profondo che continua a unire molti italiani emigrati al proprio Paese d’origine: «Quasi tutti gli italiani all’estero hanno voglia di interagire con l’Italia, creare vasi comunicanti – anche perché le loro vite sono letteralmente costruite sul confine. Molte volte è difficile. Ma qualche volta qualche idea, qualche storia, qualche esperienza riesce a forare il muro di gomma. La speranza è che questo libro rappresenti una di quelle volte».
Famiglia, lavoro e natalità: il confronto tra Italia ed estero
Il libro affronta una domanda centrale nel dibattito contemporaneo: è più facile fare figli all’estero rispetto all’Italia? Attraverso racconti e analisi, emerge come in molti Paesi esistano politiche più strutturate a sostegno delle famiglie, capaci di incidere concretamente sulla qualità della vita e sulle scelte di maternità e paternità.
Un confronto particolarmente significativo in una fase storica in cui il calo delle nascite rappresenta una delle principali sfide sociali ed economiche per il futuro del Paese.
Le proposte degli expat per rilanciare la natalità in Italia
Nell’ultimo capitolo, Voltolina raccoglie anche proposte e riflessioni dei genitori italiani all’estero, offrendo spunti concreti che potrebbero contribuire a rendere l’Italia un Paese più favorevole alla creazione di nuove famiglie.
L’obiettivo è quello di stimolare un dibattito pubblico più ampio, partendo dall’esperienza di chi ha vissuto in prima persona modelli diversi di welfare familiare, lavoro e conciliazione tra vita privata e professionale.
“Crescere Expat” si propone così non solo come un racconto umano e sociale, ma anche come uno strumento di riflessione sulle politiche familiari e sul futuro demografico dell’Italia, attraverso lo sguardo di chi vive quotidianamente il confronto tra il Paese d’origine e il resto del mondo.































