Un errore per il PdL il sostegno a Monti – di Antonio Gabriele Fucilone

Durante l’ultima puntata di "Servizio Pubblico" di Michele Santoro, l’onorevole Renato Brunetta (Popolo della Libertà) ha detto delle cose interessanti. In particolare, ha affermato che l’anno scorso, quando il governo del presidente Berlusconi era caduto, ci sarebbero dovute essere le elezioni. Con ogni probabilità, queste elezioni sarebbero state vinte da un’ammucchiata costituita da Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori e, forse, Unione di Centro. Questa ammucchiata sarebbe implosa e ci sarebbero state nuove elezioni, che sarebbero state rivinte da centrodestra.

Invece, il Popolo della Libertà ha preferito appoggiare il governo Monti. Lo ha fatto per "senso di responsabilità" e per tenere unite le fila, dopo le defezioni di alcuni deputati. Esempi sono gli onorevoli Alessio Bonciani e Gabriella Carlucci, che sono passati all’Unione di Centro, o l’onorevole Santo Versace, che è passato ad Alleanza per l’Italia. Purtroppo, anziché migliorare, la situazione è peggiorata. Non solo vi è stata la rottura con la Lega Nord, ma il partito ha perso consensi e pezzi. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati gli onorevoli Giorgio Stracquadanio, Gaetano Pecorella ed Isabella Bertolini.

Qualcuno nel PdL non ha capito che gli elettori di centrodestra non sono come i loro dirimpettai del centrosinistra. Questi ultimi votano comunque, anche se la loro coalizione non va. Gli elettori di centrodestra, invece, soffrono nel vedere che la loro coalizione non funziona e si astengono.
L’hanno dimostrato in più occasioni.

L’appoggio a Monti, per il Popolo della Libertà, è stato deleterio. Il Popolo della Libertà è sempre stato il partito del taglio delle tasse e (con la Lega Nord) del federalismo. Oggi, invece, sta sostenendo un governo che ha alzato le tasse e che ha una politica centralista. A questo punto, c’è da chiedersi cosa ci stia a fare il PdL in questa grande accozzaglia con l’Unione di Centro ed il Partito Democratico, per sostenere un governo che non corrisponde ai propri valori. Se io fossi nell’onorevole Angelino Alfano, lascerei subito Monti e cercherei di ricostruire il PdL, partendo dai giovani, e di riformare l’alleanza con la Lega Nord.

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