Il ritorno di Bossi a Roma: Berlusconi ha scelto Monti, nessun accordo col Cav

A Montecitorio non lo si vedeva dai giorni bui dello scandalo sui fondi della Lega. Una assenza lunga. Umberto Bossi e’ tornato e ha fatto sentire la sua voce, come ai vecchi tempi. ‘L’Imu? Non l’ho pagata ancora’, ha detto ai giornalisti che lo accerchiavano in Transatlantico. Ma l’effetto del ‘verbo del capo’ non e’ stato quello di una volta. Nessun boato o indignazione per le parole del senatur.

Nelle dichiarazioni di Bossi c’e’ l’attacco, sempre ironico, nei confronti del governo, ma stavolta manca l’affondo finale, a volte ai limiti del consentito, nei confronti delle istituzioni. Trapela, invece, la delusione per l’insuccesso della nuova ‘disobbedienza fiscale’, quella sull’Imu, giocata per rilanciare il partito dopo il flop alle amministrative. ‘I cittadini – riconosce il leader del Carroccio – hanno pagato perche’ avevano paura di non farlo’. ‘Io non ancora’, aggiunge con un sussulto.

Sono passate soltanto poche settimane dagli scandali che hanno travolto il Carroccio ma politicamente sembrano passate ere. La Lega Nord sta provando a mutare pelle tra mille difficolta’ e sulle ceneri di una lotta intestina che ha lasciato feriti e rancori. A fine mese c’e’ il congresso che dovrebbe segnare l’ascesa di Roberto Maroni alla guida del movimento e il rilancio del partito. Bossi segue il percorso. A modo suo, detta la linea del Carroccio e si riprende il partito. Parla di alleanze e di Monti. Il ‘capo’ esclude di ‘ricucire con il Pdl’ a breve, perche’ ‘loro sono con il governo’. E la Lega? ‘La Lega riparte perche’ il governo non risolve nulla’, dice. Con Berlusconi il rapporto e’ di odio e amore: ‘Non ci puo’ essere accordo con Berlusconi perche’ lui ha scelto Monti’, spiega. Ma poi quasi giustifica l’ex alleato: ‘Lo avevano messo spalle al muro per le aziende e in politica – conclude – essere ricattati e’ una brutta bestia’.

Alla fine torna fuori tutto lo spirito dello stratega politico e del cinico calcolatore. Quando c’e’ stato il cambio di governo – afferma – ‘Berlusconi era fuorigioco e noi rischiavamo di prendere una marea di voti, allora hanno organizzato tutto contro i miei figli, ma ora abbiamo scelto una societa’ americana per risanare i conti’. ‘Statunitense e non ‘padana’ ?’, chiedono i giornalisti. ‘Su alcune cose meglio affidarsi a una societa’ internazionale. Ma solo su poche cose…’. 

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