Giubileo di Papa Francesco, una sfida per la città di Roma

L’uso e la buona educazione vogliono che si avvertano i vicini quando si organizza una festa. Invece, annunciando venerdi’ scorso un Giubileo straordinario dedicato alla misericordia dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016, Papa Francesco non se n’e’ dato la pena: lo Stato italiano e la citta’ di Roma non sono stati avvertiti che in extremis, benche’ l’avvenimento potrebbe attirare 10 milioni di pellegrini in una Citta’ Eterna sempre sull’orlo del disastro.

Sul quotidiano francese "Le Monde" il corrispondente da Roma Philippe Ridet si interroga su come la citta’ di Roma riuscira’ a far fronte a questa nuova sfida. E riferisce che il sindaco Ignazio Marino si e’ detto "pronto ed all’altezza delle nostre responsabilita’"; ma anche che il governo ne dubita assai, e preferirebbe nominare un commissario straordinario per supervisionare l’evento, piuttosto che affidarne la gestione ai servizi del Comune di Roma. Perche’, anche se il Papa sembra volersi accontentare di un Giubileo "modesto" e "francescano", l’annuncio inopinato della prossima apertura della Porta santa delle quattro principali basiliche della Citta’ Santa suscita inquietudine: per Roma, candidata all’organizzazione dei Giochi olimpici del 2024, il Giubileo avra’ anche il valore di un test a grandezza naturale della bonta’ dei suoi servizi pubblici (trasporti, raccolta della spazzatura etc) e per la sua reputazione internazionale.

A dimostrazione del suo buon funzionamento, il Comune cita le riprese che in questi giorni si stanno effettuando per l’ultimo film della saga di 007-James Bond, che hanno trasformato la citta’ in un set cinematografico e riportato sulle rive del Tevere le grandi produzioni hollywoodiane: la chiusura di molte strade e la deviazione delle linee di autobus non sembrano aver causato grandi disagi; e inoltre la citta’ ha ricevuto dalla produzione un milione di euro che ha impiegato nella pulizia straordinaria di alcuni quartieri. Papa Francesco, si chiede in conclusione d’articolo il "Monde", potra’ fare meno dell’agente segreto di Sua Maesta’ britannica?

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