Fisco, blitz a scacchiera delle Fiamme Gialle oggi in Italia

Fiamme Gialle a caccia di irregolarita’ nell’emissione di scontrini e fatture fiscali di bar, negozi, centri commerciali, dalle Marche alla Sardegna. E proprio nel giorno in cui la Guardia di finanza annuncia che nei primi quattro mesi del 2012 i maggiori ‘picchi’ di evasione si sono registrati nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio: quasi il 25% del totale.

Da questa mattina, e fino a domani, 100 finanzieri in divisa e in borghese stanno passando al setaccio decine di esercizi commerciali delle province di Ascoli e Fermo, nell’ambito di un Piano coordinato di controllo economico del territorio. I primi dati sono significativi: su 112 verifiche sono emerse 25 violazioni per mancata o irregolare emissione di scontrini e fatture, pari al 28% del totale. Nove le irregolarita’ riscontrate ad Ascoli (su 86 controlli) e ben 16 su 26 nel Fermano, dove i ‘berretti verdi’ si sono spinti nel cuore del triangolo calzaturiero e della moda: Monte Urano, Montegranaro, Monte San Pietrangeli. Indagini sono ancora in corso su alcuni lavoratori verosimilmente assunti in nero.

Nella rete sono incappati anche due venditori ambulanti, denunciati perche’ trovati con 230 capi di abbigliamento e accessori contraffatti. In totale, nei primi 110 giorni dell’anno sono gia’ 230 le irregolarita’ fiscali accertate nelle due province del sud delle Marche, e 6.600 i capi ‘taroccati’ posti sotto sequestro.

A Cagliari 90 uomini della Finanza hanno ispezionato i negozi delle vie dello shopping: via San Benedetto, via Garibaldi, via Alghero, anche qui nel contesto di un Piano coordinato di controllo. Ma sempre oggi si scopre che c’e’ anche chi, come i due soci di un bar di La Thuile (Val d’Aosta), e’ riuscito a frodare l’erario per 5 anni, pur battendo regolarmente gli scontrini: 350 mila euro occultati al fisco (piu’ 35 mila euro di Iva) senza aver mai presentato la dichiarazione dei redditi. Fino a quando la Gdf di Aosta ha scoperto la ‘scatola nera’ del registratore di cassa, che i due baristi nascondevano in casa.

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