Europee, Berlusconi: ‘Grillo verrà messo in un angolo. Renzi? 80 euro manovra elettorale’

Silvio Berlusconi ne è convinto: “Beppe Grillo? In Europa verrà messo in un angolo”. E poi racconta: “Un importante deputato europeo mi ha detto: stiamo allargando i cessi perchè li chiuderemo lì, il Movimento 5 Stelle è visto come un partito soltanto di protesta e distruzione. E qualcuno nel partito socialdemocratico lo ha chiamato Adolf Grillo".

Intervenuto a “La Telefonata” di Maurizio Belpietro, su Canale 5, il leader di Forza Italia dopo la stoccata a Grillo punta il dito contro Matteo Renzi: “80 euro? È soltanto una manovra elettorale. Quello che dà con la sinistra, Renzi lo toglie con la destra. Dà in media 56 euro, è una manovra assolutamente ingiusta, perché dà il massimo di euro, 80, a chi guadagna 25.000 euro e dà il minimo di euro, 27 euro, a chi guadagna solo 9.000 euro. Li fa pagare alle famiglie e ai pensionati e alle partite Iva, aumentando e triplicando la tassa sugli immobili e aumentando la percentuale dell’imposta sui risparmi".

“FORZA ITALIA UNICA SOLUZIONE PER L’EUROPA” "Il voto del 25 maggio – spiega l’uomo di Arcore – non e’ sulla situazione italiana, ma europea. Forza Italia rappresenta l’unica soluzione per potere fare gli interessi dell’Italia in Europa. Se riusciremo a inviare in Ue una folta schiera di nostri rappresentanti, questi entreranno nel Ppe, parteciperanno ai vertici delle assemblee del partito, e facendo rete con rappresentanti di altri paesi, sicuramente quelli dei paesi mediterranei, potranno incidere sulle decisioni che verranno assunte nel Ppe e quindi nell’Europarlamento".

"Io non credo di riuscire facilmente a fare cambiare idea alla signora Merkel, ma in molte occasioni sono riuscito a concentrare attorno alle mie proposte una maggioranza che portava la Merkel a essere minoranza. Insieme ai parlamentari di Francia e Spagna possiamo fare questa cosa".

VOTARE PICCOLI PARTITI NON SERVE” "In questa legislatura il Ppe ha avuto sempre la maggioranza, e i sondaggi dicono che dovrebbe avvenire anche nel prossimo Europarlamento. Votare per il Pd, che sta nel Pse, significa una scelta precisa: il prossimo presidente della Commissione Europea sara’ il signor Schulz, che sappiamo cosa pensa dell’Italia, mentre votare per i piccoli partiti in molti casi sara’ come non votare, perche’ non raggiungono la soglia di sbarramento, in altri vorrà dire portare pochi parlamentari a Bruxelles che non conteranno niente. L’unico modo per far si’ che l’Italia sia rappresentata e conti – ribadisce – è votare Forza Italia".

Per Berlusconi “in Italia e’ necessario cambiare l’assetto istituzionale del Paese. Questo finora non e’ mai cambiato perche’ gli elettori italiani mai si sono concentrarti su due partiti, come succede nelle nazioni piu’ avanzate democraticamente".

“SIAMO ALL’OPPOSIZIONE” L’ex premier torna a sottolineare di essere “assolutamente all’opposizione”. Silvio Berlusconi guarda al prossimo appuntamento elettorale, che non colloca nel tempo, con le elezioni politiche per rimediare a quello che anche oggi considera un deficit di democrazia in Italia.

"Renzi e’ presidente di un governo, il terzo, non eletto dai cittadini, una cosa grave. Possiamo senza incertezze affermare che l’Italia, purtroppo, non e’ piu’ una democrazia e dobbiamo recuperare – anticipa – attraverso il prossimo voto degli italiani". Al governo Renzi, il leader FI rimprovera anche di essere "un governo di sinistra, sorretto dai voti di parlamentari di sinistra e che fa una politica di sinistra".

1000 EURO ALLE CASALINGHE "Sono l’unico presidente del Consiglio che ha credibilita’ in questo campo. Se torneremo al governo alzeremo le pensioni minime a 800 euro anche se siamo abbastanza sicuri di poter arrivare a 1000 euro. Per quanto riguarda le casalinghe che sono sette milioni e mezzo e fanno un lavoro faticoso daremo la pensione minima di 800 euro più 200 preso dal fondo delle casalinghe per poter arrivare a 1000 euro".

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