Elezioni in Sicilia, Miccichè: “Berlusconi deciderà candidato con Salvini e Meloni”

Secondo Miccichè il Berlusca sarebbe pronto anche a scendere in Sicilia per fare campagna elettorale, “ma lo farà soltanto se il candidato gli piacerà”.

Gianfranco Miccichè, coordinatore di Forza Italia in Sicilia, a proposito di alleanze in vista delle elezioni regionali, interpellato dalla agenzia Italpress, ha detto: “Ho il mandato del silenzio e posso solo dire che Berlusconi tiene all’alleanza con Salvini e Meloni più di ogni altra cosa. Insieme a loro decideremo il candidato”.

All’indomani dell’incontro con Silvio Berlusconi ad Arcore, Miccichè non si sbottona. “Non c’e’ ancora una decisione definitiva – aggiunge -. Bisognera’ aspettare che Berlusconi si senta con Meloni e Salvini. Il presidente conta di chiudere l’accordo entro fine agosto”.

Secondo Miccichè il Berlusca sarebbe pronto anche a scendere in Sicilia per fare campagna elettorale, “ma lo farà soltanto se il candidato gli piacerà”.

Giorgia Meloni, leader Fdi, sponsorizza fin dall’inizio il deputato regionale Nello Musumeci, leader di Diventerà bellissima ed ex presidente della provincia di Catania. Fdi punta su di lui per vincere in Sicilia. Il Cavaliere, finora, avrebbe spinto la candidatura di Gaetano Armao, docente universitario e fondatore del movimento Siciliani Indignati, nome che sembra non entusiasmare particolarmente i forzisti in Sicilia.

“Il progetto per la Sicilia di Gianfranco Miccichè è un mistero: lo è per i siciliani e lo è per noi che abbiamo sempre creduto in Forza Italia. Ma da due anni il partito nella nostra regione è allo sbando proprio perché manca un progetto politico. Soprattutto ora che servirebbe ancora di più visto che due mesi ci dividono dalle elezioni”. A dichiararlo in una nota è il senatore di Forza Italia Vincenzo Gibiino. “La Sicilia ha bisogno di essere governata da chi questo mestiere lo sa fare ed è per questo che sostengo apertamente la candidatura di Nello Musumeci credendo in lui e nel suo progetto. Un buon coordinatore di partito deve ascoltare chi del partito fa parte. Con Miccichè questo non avviene”.

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