Serracchiani, “non siamo attaccati alle poltrone come Berlusconi”

“In questo Paese, dove tutti dicono che vogliono cambiare, tanti stanno bene come stanno, perchè hanno poteri, privilegi, posizioni, rendite e non intendono cambiare il Paese”

Debora Serracchiani, Pd

Debora Serracchiani, vicesegretaria del Partito Democratico e presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, nel corso di un videoforum su Repubblica.it ha parlato di referendum costituzionale. “Mi piacerebbe parlare del merito della riforma – ha detto Serracchiani -, anche dal fronte del no dicono di parlare nel merito, ma non lo stanno facendo”.

“Se vincesse il no? Intanto a me dispiacerebbe che il Paese restasse cosi’ e che tanti stanno bene come stanno, hanno i loro privilegi. Quello che ha detto Renzi, sul fatto che lui non vuole galleggiare, lo trovo giusto, una cosa giusta, c’e’ una classe dirigente che dice che non siamo attaccati alle poltrone”.

“Di fronte a Berlusconi che annuncia, in nome del proporzionale, lui che era presidenzialista, di fare un governo con il primo che passa per rimanere attaccato alla poltrona, c’è una classe dirigente che dice non siamo attaccati alle poltrone”. “In questo Paese, dove tutti dicono che vogliono cambiare, tanti stanno bene come stanno, perchè hanno poteri, privilegi, posizioni, rendite e non intendono cambiare il Paese. Mi dispiacerebbe che quel no ci lasciasse nelle mani di questi”.

Per quanto riguarda la lettera di Renzi agli italiani: “Non lo so se arrivera’, ma quale sarebbe il problema? Io stessa sto tentando di spiegare la riforma agli elettori della mia regione, lo faccio da presidente e da esponente politica”. “Abbiamo fatto tante cose e ne faremo tante altre, vedremo se Renzi mandera’ la lettera a tutti gli italiani”. E la lettera ai connazionali all’estero? “L’elenco degli italiani all’estero è nella disponibilita’ di tutti, quella di Renzi e’ la stessa lettera che hanno scritto in passato anche Berlusconi e Bersani”.