Referendum, stop voto all’estero: affluenza al 40%, in Svizzera 42,2%

Nelle giornate di oggi e domani 195 corrieri diplomatici contenenti il materiale elettorale in partenza da 195 sedi viaggeranno verso Roma su 210 diversi voli

“Giovedì 1° dicembre, alle ore 16 locali in tutto il mondo, si sono regolarmente chiuse le operazioni di voto per gli italiani all’estero. La prima Sede a chiudere è stata Wellington, quando in Italia erano le 5 del mattino di ieri. L’ultima Vancouver, alle 1 del mattino di oggi, ora italiana”. Lo rende noto la Farnesina con una nota.

“Nelle giornate di oggi e domani 195 corrieri diplomatici contenenti il materiale elettorale in partenza da 195 sedi viaggeranno verso Roma su 210 diversi voli accompagnati da funzionari del Ministero degli Esteri. Le spedizioni giungeranno all’aeroporto di Roma-Fiumicino dove verranno prese in consegna dai funzionari della Corte d’Appello di Roma, ente preposto allo spoglio delle schede elettorali della circoscrizione Estero”.

“Tra le tratte aeree e quelle terrestri i corrieri della Farnesina percorreranno un totale di 549.552 chilometri e 816 ore di volo. I dati ufficiali sull’affluenza saranno resi noti, come nelle precedenti consultazioni, contemporaneamente a quelli sull’affluenza in Italia, il 4 dicembre”.

AFFLUENZA Secondo fonti di palazzo Chigi, l’affluenza nel voto estero si attesterebbe intorno al 40%. In Svizzera, secondo i primi dati che circolavano ieri sera nelle stanze del governo, ha votato il 42,2% degli italiani registrati, un netto balzo in avanti rispetto al 36% raggiunto tra i cantoni alle politiche 2013. In Gran Bretagna l’affluenza è stata invece del 37%. In Brasile intorno al 30%.

In totale, era il calcolo entusiasta dei renziani, da tutto il mondo potrebbero arrivare anche 1,6 milioni di schede – gli aventi diritto sono poco più di quattro milioni – che alla fine in caso di testa a testa tra Sì e No potrebbero rivelarsi decisive. Non è un mistero, lo confermano anche al Comitato del No, che i voti all’estero dovrebbero premiare la riforma Boschi. Con una proporzione che potrebbe essere di due voti su tre. Un guadagno secco di oltre cinquecentomila voti per Renzi rispetto al voto nazionale.

Renzi continua ad essere ottimista e a credere nella vittoria del Sì. Da sempre spera molto nel voto degli italiani nel mondo. Presto avremo risposte.