Sottosegretario Merlo al CGIE: Brexit, patronati, voto all’estero e cittadinanza [VIDEO]

Sul voto all’estero: “Da parte mia non c'è pressione, ma fate il CGIE”. Merlo guarda già al futuro: “La prossima sfida del CGIE sarà la legge sulla cittadinanza”

Ultimo giorno di Plenaria CGIE alla Farnesina, iniziato con l’intervento del Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo. L’esponente del governo ha prima di tutto fatto una sintesi della visita di Stato con il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in Svezia. Tra le altre cose, ha ricordato l’importante incontro bilaterale Italia-Svezia, durante il quale si è parlato di accordi commerciali ma anche di Brexit.

Esistono infatti circa 100mila svedesi in Inghilterra, ha ricordato il Sottosegretario Merlo, spiegando che il governo svedese è preoccupato per le possibili conseguenze che la Brexit, senza un accordo con la Ue, potrebbe avere sui propri cittadini in UK, così come al governo italiano preoccupano le sorti dei 600mila italiani residenti in terra inglese. L’Italia promette di lavorare insieme agli altri Paesi europei per tutelare i diritti degli italiani che vivono nel Regno Unito.

Il problema della Brexit è comune e lo affronteremo in modo comune” con tutta Europa, ma soprattutto insieme ai Paesi che come l’Italia hanno un gran numero di cittadini residenti in Inghilterra, ha detto Merlo, che poi ha aggiornato il CGIE sulla recente conferenza dei Consoli italiani nel mondo, dicendosi molto “soddisfatto” per l’importante occasione di confronto con i diplomatici.

Parlando della convenzione tra il ministero degli Esteri, i patronati e le associazioni, il Sottosegretario si è detto “favorevole”: “I patronati devono avere un ruolo e se la cosa andrà avanti, anche le associazioni di volontariato avranno un ruolo importante soprattutto per informare i cittadini prima che arrivino in Consolato”. “Sono favorevole a questa convenzione – ribadisce -. Spero si realizzi il prima possibile. E’ un modo per migliorare la rete consolare”.

Sul voto all’estero: “Da parte mia non c’è pressione. Non ho condizionato nessun pensiero. L’unica cosa che voglio è che voi facciate il CGIE, un organismo autonomo“. “Il parlamento sovrano farà quello che deve fare. Ma sarei molto contento se il CGIE facesse una proposta creativa, innovativa, nuova e diversa” sul voto degli italiani nel mondo.

Il consiglio ha approvato a maggioranza una proposta che, partendo dalle criticita’ riscontrate nel sistema attuale per corrispondenza – alto numero di schede non valide, casi di schede false o rubate -, prevede il passaggio al voto telematico, determinando con una commissione tecnica quale sia il sistema che offra maggiori garanzie di sicurezza.

In attesa di questo passaggio raccomanda alcuni correttivi e tra questi il codice a barre, gia’ messo in atto dalla Farnesina, per garantire la tracciabilita’ dei plichi elettorali e dell’elettore e la suddivisione dello spoglio, attualmente centralizzato a Castelnuovo di Porto, in quattro Corti d’appello, oltre ad una capillare campagna di informazione.

L’esponente del governo ha affrontato anche il punto che riguarda la cittadinanza italiana: “la legge sulla cittadinanza sarà la prossima sfida del CGIE”, ha detto Merlo. “Sembra un tabù, ma vorrei che si discuta qui e che da qui esca un’opinione, un documento. Poi sarà il Parlamento a decidere. Spero che già dalla prossima plenaria dell’anno prossimo si possa cominciare a lavorare sulla legge sulla cittadinanza”.

A margine della Plenaria CGIE, parlando con i cronisti il Sottosegretario Merlo, sulla possibile riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero, ha affermato: “Non va ridotto il loro numero. Sono d’accordo sulla riduzione del numero dei parlamentari italiani, ma non sono d’accordo sulla riduzione dei parlamentari eletti all’estero, perchè già ora la rappresentanza è totalmente sproporzionata e 18 parlamentari rappresentano quasi 5 milioni di cittadini”.