Sesso nella fase 2, la sessuologa Spina: “Possibile impennata di eiaculazioni precoci e disfunzioni erettili”

“Ciò a causa della lunga attesa del partner. Per tutte le coppie è stato un sacrificio non da poco questo lungo periodo costretti in casa”

La sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta su Radio Cusano Campus e riguardo il tema del sesso nella fase due ha detto: “Il sexting che molte coppie in questo periodo hanno fatto è stato un modo per anticipare quello che desidereranno mettere in atto con la fase 2. Il sexting infatti dopo tempo può risultare noioso se non c’è modo di mettere in pratica quello che ci si scrive o che ci si scambia con foto e video”.

“Per tutte le coppie è stato un sacrificio non da poco questo lungo periodo costretti in casa. Qualcosa che, fra i tanti disagi, ha portato anche ad una vera e propria astinenza sessuale forzata, che sappiamo bene che a livello psicologico ha i suoi effetti fortemente negativi perché non è una scelta ma un obbligo imposto”.

“Recuperare una sessualità attiva, dopo uno stop di oltre 50 giorni, non è cosa immediata. E’ facile lasciarsi andare troppo alla foga e non essere all’altezza della situazione rischiando la defaillance sia da un punto di vista fisico, con una mancata erezione o una eiaculazione precoce, si da un punto di vista di desiderio. Potremmo quindi aspettarci, nella fase due, un’impennata delle eiaculazioni precoci e delle disfunzioni erettili. Non facciamone un dramma e accettiamo di recuperare lentamente la propria sessualità e la propria intimità perduta”.