Sanità, governo a Regione Lazio: ecco le ‘criticità’ rimaste

Sono tanti i punti del piano di rientro sanitario del Lazio rimasti "critici" in questi mesi e su cui la nuova struttura commissariale dovra’ ora lavorare. Nel verbale – che l’agenzia Dire ha preso in visione – redatto dopo la riunione congiunta del tavolo tecnico interministeriale dello scorso 17 aprile (in cui furono sbloccati 540 milioni di euro), i tecnici stilano, punto per punto, i provvedimenti mancanti o quelli da completare entro la prossima riunione prevista a luglio. Detto che entro pochi giorni dalla Regione Lazio dovranno inviare il Programma operativo 2013-15 (con riordino rete ospedaliera e reti assistenziali), i tecnici richiamano "l’urgenza di procedere al rinnovo dei Protocolli d’intesa con tutte le universita’ statali e non statali nel piu’ breve tempo possibile; in relazione alla rete dell’emergenza, prendono atto della risoluzione della convenzione tra Ares 118 e Croce Rossa italiana che garantira’ fino al 30 giugno 2013 e restano in attesa dei richiesti chiarimenti in merito alle modalita’ con cui la struttura commissariale intende assicurare la continuita’ del servizio; chiedono di conoscere quali tempestive iniziative la struttura commissariale voglia intraprendere per governare in maniera adeguata il settore del contenzioso".

Per quanto riguarda il tema del personale, il tavolo governativo "resta in attesa di ricevere il provvedimento commissariale recante la procedura per l’assunzione in deroga al blocco del turnover e il piano analitico di mobilita’". In relazione all’accreditamento, i tecnici chiedono "di ricevere rassicurazioni sull’avvenuto avvio delle verifiche in loco dei requisiti dichiarati dalle strutture e di operare affinche’ si concluda il processo in tempi stretti". Proprio oggi, su questo, la Regione ha fatto sapere che "in totale dal 9 aprile al 9 maggio il commissario ad acta ha firmato 104 decreti e per oltre il 70% dei casi (77 centri) hanno avuto come oggetto la chiusura del processo di accreditamento". Infine i tecnici restano in attesa "di un aggiornamento sulla situazione degli atti aziendali delle aziende, della rete laboristica e della tessera sanitaria".