M5S, nulla di fatto con gli italiani all’estero

“L’unico eletto all’estero col M5S è passato al Pd. Il M5S non ha fatto nulla per gli italiani nel mondo da quando è in Parlamento”

Beppe Grillo, che non ha mai preso a cuore le tante problematiche, le ingiustizie, le richieste degli italiani residenti all’estero, accusa il Presidente e fondatore del MAIE – Movimento Associativo degli Italiani all’Estero, On. Ricardo Merlo, ed il coordinatore MAIE Nord e Centro America, nonché noto giornalista, Ricky Filosa, di votare contro gli interessi dei milioni di italiani nel mondo perché il Si al prossimo referendum, ci ricorda Grillo, eliminerà la rappresentanza in Senato di noi connazionali fuori dai confini italiani.

Concedere la nostra rappresentanza per dare ad ogni regione italiana la valenza che merita in Senato è una grande prova di intelligenza, dedizione, passione e sacrificio; un segnale forte per cambiare marcia e per migliorare il concetto di opposizione al Governo, elevandolo a quello di sostegno all’Italia ed agli italiani nel mondo.

Ricordiamo inoltre che con la riforma si prevede la presenza di 12 deputati eletti dagli italiani nel mondo alla Camera, l’unica camera che avrà veri poteri. E’ un riconoscimento importante.

Per noi del Movimento Associativo degli Italiani all’estero il bene del Paese viene prima di ogni altra cosa, siamo disposti a concedere senza chiedere a patto che ci rispettino per la scelta presa, ossia di aver dovuto lasciare la nostra amata nazione per ambire ad una vita dignitosa, che nè Grillo nè altri leader sono riusciti a garantire.

Durante tutto il referendum il MAIE è l’unico a non aver attaccato nessuno, nonostante abbia subito molte critiche pesanti ed immotivate. Noi crediamo nella democrazia, infatti, trattandosi di una Referendum, lo stesso Presidente Ricardo Merlo ha lasciato liberi tutti di votare secondo la propria volontà, il che già fa denotare la grande onestà intellettuale e politica di tutto il MAIE.

Non sappiamo nè vogliamo giocare alla caccia al difetto del nostro avversario politico come tutti i partiti italiani stanno facendo per accaparrare facili consensi, questione di stile e di rispetto verso la democrazia diretta e gli aventi diritto al voto ovunque essi risiedano. Per il principio di “Fairness Doctrine” che ha portato alla regola della par condicio vorrei poter ricordare al leader stellato quanto segue.

L’unico eletto all’estero col M5S è passato al Pd. Il M5S non ha fatto nulla per gli italiani nel mondo da quando è in Parlamento, non ha lottato contro la chiusura di importanti sedi consolari. E’ stato in silenzio quando gli italiani “frontalieri” hanno subito gli attacchi del Governo in termini di fiscalità, per cui non credo il M5S possa fare la morale a chi tutti i giorni si batte per gli italiani all’estero.

Il Movimento Associativo Italiani all’Estero è sempre in prima linea per gli italiani nel mondo. Basta guardare le proposte di legge presentate dal MAIE, dall’On Merlo, dall’On. Mario Borghese, la nobile battaglia di Ricky Filosa per far riaprire l’Ambasciata di Santo Domingo che ha veramente creato tantissimi problemi ai connazionali lì residenti. Il MAIE, ormai divenuto in pochi anni un Movimento mondiale in continua crescita per onestà e credibilità, andrà avanti con le idee, i programmi, le iniziative, gli incontri, che del resto sono il vero frutto della democrazia in tutti i Paesi del mondo.

Avere dei rappresentanti che non producono non serve, sono solo soldi persi che potrebbero servire agli italiani in Patria, votare per costoro ancora alle prossime politiche non migliorerà la vita degli italiani nel mondo, sempre basandosi su quanto fatto dal MAIE e quanto prodotto da chi ha una larga rappresentanza in Parlamento. Il MAIE come Movimento associativo, culturale non ideologico, ha per natura una totale disponibilità ed apertura verso tutti i partiti e Movimenti che vogliano lavorare sulle idee, più che perdere tempo nelle inutili polemiche o reciproche accuse per una manciata di voti in più.