LA SESSUOLOGA | “Al termine della reclusione in casa aumenterà la ricerca di sesso”

Coronavirus e sesso, parla la sessuologa Spina: "Al termine della reclusione in casa aumenterà in generale la ricerca di sesso con l'obiettivo di soddisfare i propri bisogni. Lo sperma non veicola il virus"

La sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta su Radio Cusano Campus riguardo il tema del sesso nel periodo del coronavirus.

“La passione in questo periodo – ha detto Spina – andrebbe riaccesa con una vita sessuale più attiva. La sessualità in un periodo come questo è uno degli aspetti da valorizzare. C’è sicuramente bisogno di comunicare meglio, imparando ad ascoltarsi e capirsi di più. Il tempo dei giochi erotici c’è sempre ma c’è anche bisogno di comunicare meglio con il proprio partner per capire cosa vuole nel quotidiano. In un momento come questo degli oggetti per dei giochi erotici si possono trovare anche in casa: basta una cravatta, un foulard, una collana di perle, vere o finte che siano, e poi si libera la fantasia”.

“L’astinenza dal sesso di questi mesi, per chi è solo recluso in casa, potrebbe portare, quando si tornerà alla normalità, ad un aumento generale della ricerca di attività sessuale con la soddisfazione dei bisogni sessuali. In questo periodo è aumentato molto il sesso virtuale e l’autoerotismo. Una grande ricerca di materiale pornografico e di sesso online, anche se ovviamente la virtualità sessuale la fa da padrona da molto tempo”.

“In questo periodo di ‘reclusione’ non c’è solo violenza fisica, picchiando la donna, ma anche sessuale. L’uomo infatti che è abituato a cercare sesso altrove con prostitute ed escort, in questo periodo non potendolo fare arriva a pretendere rapporti sessuali con la propria compagna che se non consenziente si traduce in un vero e proprio stupro”.

“Fino ad oggi non è stato dimostrato che il Coronavirus sia trasmesso sessualmente, in questo caso però mi sento di consigliare l’uso del preservativo anche nelle coppie che normalmente non lo usano, anche se non ci sono evidenze che lo sperma veicoli l’infezione”.