Italiani nel mondo, 50 anni di CTIM: grande evento in onore degli italiani in Svizzera

Una bella serata, ascoltando i commenti di tutti coloro hanno avuto il piacere di partecipare all’evento voluto e organizzato dalla dottoressa Manuela Orrigo, svoltosi a Berna lo scorso 8 dicembre presso la prestigiosa Casa d’Italia

Evento CTIM a Berna

La coordinatrice in Svizzera del Comitato tricolore nel mondo, fondato dal grande Ministro Mirko Tremaglia negli anni in cui gli emigrati non avevano diritto di voto, ha aperto i festeggiamenti per il cinquantesimo anno dalla fondazione del C.T.I.M.. Orrigo ha ricordato ai presenti le tante battaglie, le manifestazioni, le iniziative all’estero che lo stesso Comitato tricolore ha vissuto da protagonista dalla sua fondazione ai tempi odierni.
Con affetto ha infine voluto ricordare gli italiani che hanno contribuito in modo significativo alle tante vittorie ottenute, i loro nomi e le loro imprese, creando quel momento di patriottica commozione generale. Un grande intervento, molto bello, quello iniziale, anticipato dall’inno di Mameli cantato da tutti in coro come cornice ideale per festeggiare il 50esimo anniversario del C.T.I.M.

Interessanti le osservazioni di altri esponenti del C.T.I.M., dall’On. Roberto Menia – Segretario generale CTIM IT – a Pasquale di Raimo – Consigliere CTIM CH -, lo stesso Presidente CTIM, Vincenzo Arcobelli è intervenuto telefonicamente all’evento per salutare tutti gli italiani presenti e ringraziare gli organizzatori.

Presenti anche alcuni rappresentanti del Comites e dell’Ambasciata italiana in Svizzera, mentre i Consoli di Lugano, Zurigo, Ginevra hanno comunicato la loro impossibilità a partecipare, ma anche l’augurio di buona continuazione nell’interesse generale rivolto alla comunità italiana residente in Svizzera.

L’attenzione è passata all’associazione svizzera della lingua italiana – ASDLI – che da anni risulta essere molto attiva sul territorio per promuovere la lingua del sommo poeta nei 26 Cantoni svizzeri, la stessa vice presidente Manuela Orrigo ha presentato l’associazione, ospite all’evento, passando la parola ai diversi membri con incarico nel comitato direttivo.

Il presidente dell’associazione ASDLI, Pietro Gianinazzi, cittadino svizzero di lingua italiana residente a Berna, ha comunicato l’intenzione di considerare il prossimo anno 2019 “anno della lingua italiana” in Svizzera, un’ottima idea per sollecitare chi di dovere a voler fare di più per una lingua che solo sulla carta è considerata pari alle altre lingue nazionali in Svizzera.

L’avvocato Enzio Bertola, antenna ASDLI in Ticino e membro del comitato direttivo, in conclusione del suo intervento ha voluto intelligentemente fare una riflessione sul Governo italiano attuale, definendolo più che del cambiamento della concordanza, una perfetta definizione per comprendere come forze diverse possano convergere verso buoni intenti da raggiungere assieme nell’interesse della collettività, ascoltando le singolari perplessità e motivazioni, una forma lontana di “sociocrazia applicata”.

Luciano Claudio, membro del comitato direttivo ASDLI, ha fatto notare che ognuno di noi ha da donare del tempo alla divulgazione e promozione della lingua e della cultura italiana e basterebbe che tutti facessimo il nostro perché il cambiamento tanto conclamato divenga altrettanto reale e duraturo, oltre che denunciare con giusto merito il suo impegno nell’organizzare eventi in Svizzera con artisti italiani di altissimo livello.

Conclusi tutti gli interventi la dottoressa Manuela Orrigo ha ringraziato con stima ItaliaChiamaItalia.it, presente all’evento, per la collaborazione dimostrata oggi come sempre in passato, per l’interesse rivolto alla lingua e alla cultura italiana oltre i confini nazionali.

La serata è andata avanti con la splendida voce della stimata artista Annamaria Zecca, la sua voce e il tricolore alle sue spalle si intonavano alla perfezione, ha fatto emozionare e divertire tutti intensamente fino all’ultima nota.

Una serata sicuramente unica come era stato predetto, peccato che nessuno degli eletti in Europa, compreso l’onorevole Simone Billi – LEGA -, da cui ci si aspettava addirittura un intervento come da programma, hanno voluto o forse potuto partecipare.

Solita storia vista e rivista, peggio per loro. Noi abbiamo trascorso una splendida serata anche in loro assenza, ma li rivedremo presto per il solito inganno o giro di boa in Svizzera, tour per raccogliere consensi tanto importanti per loro quanto inutili per tutta la comunità italiana residente all’estero, se è ai risultati della loro politica che vogliamo e dobbiamo fare riferimento.