Italiani in Brasile, incontro MAIE a Criciuma

Molossi (MAIE Brasile) cita Scalia (MAIE Recife): "La priorità oggi degli italiani all'estero è avere una rete consolare moderna, efficiente e accogliente"

Lo scorso 11 febbraio si è tenuto a Criciuma sulla Costa Catarinense di Balneário Rincão, a Sud di Santa Catarina, il 5º Incontro Regionale del MAIE organizzato dal coordinatore Itamar Benedet,  a cui hanno partecipato vari rappresentanti della collettività italiana locale e regionale.

All’ordine del giorno della riunione MAIE, a cui ha partecipato il Presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo, con il coordinatore nazionale Brasile, avv. Luis Molossi, i temi di maggior interesse per la collettività, quali: la problematica della rete consolare, l’insegnamento della lingua italiana, le borse di studio, le nuove norme sulla cittadinanza, i gemellaggi, la promozione della cultura italiana e lo sviluppo delle relazioni commerciali tra l´Italia e Brasile.

MONTEVIDEO, MANIFESTAZIONE MAIE PER RIAPRIRE CONSOLATO: FOTO E VIDEO

Ma nel dibattito animato dai dirigenti MAIE, che ha visto coinvolti e interessati vecchi e nuovi militanti, si è parlato anche della situazione politica in Italia, del nuovo governo a guida Gentiloni e la possibilità di elezioni anticipate.

Al termine dell’incontro, il Coordinatore Nazionale Brasile, Avv. Luis Molossi, intervistato dalla radio locale ULHA NEGRA, ha utilizzato le parole di Salvador Scalia, ex-Presidente del Comites di Recife-PE (MAIE Recife), apparse sui social media nei giorni scorsi, per sintetizzare il comune sentire dei connazionali che hanno partecipato ai lavori del gruppo dirigente del Movimento Associativo: “Il MAIE, oggi presente su tutto il territorio Brasiliano, vuole rappresentare gli italiani all´estero. La priorità degli italiani all´estero è avere una rete consolare moderna, efficiente e accogliente. Il Consolato deve essere una ‘CASA D´ITALIA’ per gli italiani, i suoi discendenti e per tutti quelli che amano l´Italia. Nel caso del Brasile, rete consolare efficiente vuol dire fine delle file per fare la cittadinanza. L’illegalità delle file deve essere denunciata alla magistratura italiana”.