Gli effetti della guerra in Iran si fanno sentire anche per i cittadini italiani all’estero, con voli cancellati e costi dei biglietti aerei in forte aumento. Tra i casi riportati, quello di Alessandro Corna, 26enne bloccato a Giacarta.
“Saremmo dovuti rientrare in Italia l’8 marzo, ma la compagnia Etihad due giorni prima della partenza ha cancellato il volo promettendo una riprenotazione”, racconta Corna.
L’ambasciata italiana ha segnalato che circa sessanta italiani si trovano nella stessa situazione a Giacarta.
Il problema principale, spiega Corna, è il costo proibitivo per riprenotare autonomamente un volo che eviti il Medio Oriente: “I biglietti sono lievitati oltre 1.500 euro a persona e le spese di pernottamento non sarebbero coperte da eventuali indennizzi futuri”.
Altri casi dall’Asia
Situazioni simili si registrano anche in Sri Lanka. Due cittadini bergamaschi, Mauro Algarotti e Stefano Albani, avrebbero dovuto rientrare il 5 marzo con la compagnia Qatar Airways, ma il volo è stato cancellato due giorni prima della partenza.
I due hanno deciso di trovare soluzioni alternative passando per la Cina, nonostante i costi elevati: “Io ho speso 808 euro, mentre il mio amico il giorno successivo ha pagato 1.922 euro”, testimoniano.
Impatto della situazione
La situazione mette in evidenza come i conflitti internazionali possano avere effetti diretti sulla mobilità dei cittadini italiani all’estero, aumentando i costi dei viaggi e creando difficoltà logistiche per il rientro in patria. Le autorità consolari sono al lavoro per assistere i connazionali, ma la situazione rimane complessa per chi si trova in aree con voli limitati o sospesi.































