Governo, Alfano e Epifani contro i ‘falchi’: basta mine sul percorso

Angelino Alfano e Guglielmo Epifani silenziano i ‘falchi’ dei rispettivi schieramenti, per assicurare al governo un cammino meno tormentato. Il primo parla nella riunione di maggioranza a Palazzo Chigi. Il leader del Pd incontrando il gruppo alla Camera. Entrambi invitano a prestare attenzione ai possibili ostacoli che dai partiti possono venire al futuro dell’esecutivo. Il segretario del Pdl, e vicepremier di Letta, arriva al vertice con in mano le prime pagine del Giornale e di Repubblica. Il quotidiano di Sallusti titola sul progetto di legge che esclude dalle elezioni i movimenti. Quello di Ezio Mauro sulla proposta Compagna per la depenalizzazione del concorso esterno in associazione mafiosa. "Se vogliamo dare una mano al governo, evitiamo di mettergli ostacoli lungo il cammino", e’ l’invito di Alfano che risuona in particolare per i capigruppo Pdl, presenti all’incontro. "Anzi cerchiamo di sminarlo il percorso", dice, raccogliendo il plauso del premier Enrico Letta.

Un ragionamento che Guglielmo Epifani fa in maniera quasi speculare ai suoi deputati, riuniti poco dopo nell’auletta dei gruppi parlamentari. La premessa e’ la "fragilita’ identitaria" di cui soffre il Pd, che si sintetizza nel bivio: "Sostenere il governo o no?". Un esempio e’ stato offerto nelle scorse ore. Senza citare il pdl Finocchiaro-Zanda, Epifani lo descrive in dettaglio e cita le polemiche che ha provocato dentro e fuori il partito. "Per qualcuno e’ stato un regalo a Berlusconi e a Grillo. Per altri e’ una proposta a cui stiamo lavorando da anni e non c’entra niente col Movimento Cinque Stelle. Per uno dei due firmatari, la proposta puo’ essere ritirata. Per l’altro, no. Insomma – conclude Epifani – queste cose non possono piu’ succedere".

Il Pd deve sostenere il tentativo di Enrico Letta con intelligenza. "L’esempio – dice – si presenta proprio sul terreno delle riforme e della legge elettorale. Non puo’ esistere – dice il leader democratico – che noi non apriamo una larga discussione e facciamo una nostra proposta". Ma il tutto, sottolinea, deve avvenire in maniera ordinata. "Io cerco di mettere regole e svelenire il clima. Il resto mi aspetto che lo faccia ognuno di voi".