CRISI | Bellanova: “Questa esperienza di governo è finita, lo capisce anche un bambino”

Siamo dunque alle ultime ore del governo Conte? "Dipende da lui, da come vuole affrontare questa situazione di grande emergenza"

TERESA BELLANOVA POLITICO

Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura ed esponente di Italia Viva, parlando della crisi di governo su Rai Due ha detto: “Noi non abbiamo chiesto posti in più,
abbiamo chiesto risposte a proposte. Su questo si misura anche la nostra credibilità. Se ci sono risposte siamo disponibili, se le nostre idee non servono devono trovarsi dei responsabili, noi non vogliamo assumerci la responsabilità del disastro”.

E’ possibile una nuova maggioranza che possa fare a meno dei voti di Italia Viva? “C’è un tentativo di campagna acquisti in corso – replica Bellanova -, purtroppo per Conte non sta andando bene…”.

Poi continua: “I 209 miliardi del Recovery fund saranno consumati anche nella prossima legislatura, non ci può essere una gestione padronale delle risorse. C’è
bisogno di avere rispetto delle istituzioni. Dal 7 dicembre il premier non prende in mano il dossier Recovery fund”.

Ancora: “Se convochi un Cdm dalle 21 all’1 di notte per decidere se riaprire la scuola il 7 o l’11 gennaio, lo capisce anche un bambino che e’ finito qualcosa”.

Siamo dunque alle ultime ore del governo Conte? “Dipende da lui, da come vuole affrontare questa situazione di grande emergenza”. “Devi dare una risposta a un sistema sanitario che, ad un anno dal Covid, rischia non dare certezza di cure. Su questo puoi continuare a perderti su impostazioni ideologiche che dicono no al Mes? La leadership di un premier si misura anche su questo, se riesce a convincere e decidere”.

“Oggi alle 18 capiremo se possiamo avere tutto il testo del Recovery, perché noi vogliamo coinvolgere i nostri parlamentari prima di dare un’opinione sull’insieme del piano, vogliamo conoscerlo nel dettaglio”.

Insomma, per la ministra di Renzi “questa esperienza” di governo “e’ consumata. Bisogna darsi una base programmatica e andare avanti”. Se ci sono risposte alle nostre richieste bene, altrimenti faranno a meno di noi”.