CGIE Australia, candidato ma escluso dalla competizione: il caso di Emanuele Esposito

Eletti in tutto il mondo i consiglieri che faranno parte del nuovo CGIE. In Australia il caso di Emanuele Esposito, candidato ma di fatto poi escluso dall’elezione dell’unico rappresentante dell’Australia nel Consiglio Generale, continua a fare discutere. Perché è stato escluso Esposito, che aveva presentato la propria candidatura regolarmente? Ancora non è chiaro.  

ItaliaChiamaItalia ha raggiunto Esposito telefonicamente, anche lui ci è apparso sorpreso di non essere stato nemmeno inserito tra i candidati. Secondo quanto spiegato al nostro quotidiano online, resta in attesa di avere delle risposte da parte dell’ambasciata, risposte che al momento ancora non arrivano. 

Emanuele Esposito non si è presentato nel giorno delle elezioni per sopraggiunti problemi familiari, pur avvertendo l’ambasciata della propria assenza mai avrebbe immaginato di essere escluso dalla competizione. Così resta in attesa di chiarimenti da parte dell’istituzione diplomatica, per poi pensare a come salvaguardare il proprio nome. 

Esposito a ItaliaChiamaItalia, tra le altre cose, ha dichiarato: “Non ho nulla contro la persona che è stata eletta, Franco Papandrea ha tutta la mia stima. Anche se la sua vittoria era già nell’aria… Insomma, nulla da eccepire se non il metodo”, che secondo il connazionale residente in Australia è risultato “poco chiaro, per questo voglio capire meglio cosa è successo. Anche perché in situazioni simili sono stati utilizzati metodi diversi”. ItaliaChiamaItalia continuerà a seguire da vicino la vicenda e come sempre terrà informati i propri lettori.