Alfano (Ncd), ‘lavorare con Forza Italia per un centrodestra unito’

"La maggioranza ha deciso di procedere con tempi certi e celeri sulla legge elettorale, come sulla riforma costituzionale, sul Jobs Act e sulla delega fiscale. Il mio auspicio è che ciò si incastri con il Patto del Nazareno che non vogliamo mandare in soffitta solo perché c’è una robusta e forte intesa di maggioranza sulla legge elettorale e su altre questioni". Lo afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano in una intervista a La Stampa. E sulla soglia di sbarramento al 3% chiesta da Ncd e ottenuta commenta: "Noi volevamo innanzitutto le preferenze e le abbiamo ottenute: è un grande risultato che restituisce ai cittadini finalmente la possibilità di mandare a Roma il deputato preferito. Noi come Nuovo Centrodestra siamo soddisfatti ma non abbiamo nessuna vittoria da sbattere in faccia a chicchessia. Abbiamo raggiunto un importante obiettivo e speriamo che la legge elettorale con il premio di maggioranza alla lista faccia scoccare la scintilla della riunificazione del centrodestra".

Secondo Alfano "il 3% è il punto di equilibrio giusto tra governabilità e maggioranza. Mi auguro che da parte di Forza Italia non ci siano posizioni negative su questi punti, perché immaginare di costruire il centrodestra non per convinzione ma per costrizione delle soglie, sarebbe un errore clamoroso. Significherebbe non capire come sono andate le cose nel passato. E questo lo dico ricordando che appena pochi mesi fa, alle Europee, noi dell’Ncd abbiamo superato lo sbarramento del 4%".

"Noi abbiamo grande rispetto per le vicende interne di Forza Italia. Mi auguro che la ripristinata unità, sebbene fondata su un’opposizione più netta alle politiche economiche del governo, possa essere la premessa perché Fi riconfermi il patto del Nazareno che noi vediamo con favore poiché consente un allargamento alle forze dell’opposizione". "Confidiamo che il centrodestra, in particolare Fi, con lungimiranza e visione, accantonando ogni rancore possa superare la frammentazione e andare avanti. Se Berlusconi non utilizzerà il Patto del Nazareno e le soglie di sbarramento come strumento contundente contro i potenziali alleati, ma avrà saggezza, noi siamo pronti a ricostruire la prospettiva del centrodestra".

"Di fronte a un partito del 40%, l’alternativa è l’aggregazione del fronte moderato". "Esiste una destra radicale ed estrema che vuole portare l’Italia fuori dall’euro e dall’Europa, alzando le frontiere che c’erano prima di Schengen, per tornare a una liretta da svalutare. Questa destra è la Lega. Poi c’è un’area che si riconosce nel Ppe e crede nel centrodestra riformatore e moderno rappresentato da Ned, che ha una comune origine con FI prima della rottura dello scorso anno. Si tratta di due-tre tronconi che dovrebbero aggregarsi per creare un’alternativa a Renzi. Se è impossibile unirsi con chi ci vuole far uscire dall’euro e dall’Europa sarebbe invece possibile cominciare a discutere di come potrebbe organizzarsi, per un’alternativa a Renzi, il centrodestra che aderisce al Ppe".