Si è spenta a Roma, all’età di 76 anni, Enrica Bonaccorti, una delle figure più riconoscibili e amate della televisione italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. La conduttrice, autrice e attrice combatteva da tempo contro un tumore al pancreas, malattia che le era stata diagnosticata meno di due anni fa e che aveva reso pubblica lo scorso settembre.
Con la sua intelligenza brillante, il talento e una forte personalità, Bonaccorti è stata una delle protagoniste del piccolo schermo italiano, capace di spaziare tra televisione, teatro, radio e scrittura.
La carriera tra Rai e Mediaset
Nata a Savona nel 1949, Enrica Bonaccorti raggiunse grande popolarità negli anni Ottanta grazie alla conduzione di programmi di successo della televisione pubblica. Tra il 1983 e il 1985 divenne uno dei volti più amati della Rai con “Italia Sera”, trasmissione di informazione e approfondimento che la consacrò presso il grande pubblico.
La vera consacrazione arrivò però con “Pronto, chi gioca?”, programma del mezzogiorno che raccolse l’eredità del successo costruito da Raffaella Carrà e raggiunse ascolti altissimi, con oltre 4,5 milioni di spettatori. Per quel lavoro Bonaccorti conquistò anche due Telegatti.
Nel 1991 passò alla televisione privata, allora Fininvest, dove partecipò alla prima stagione di “Non è la Rai”, affiancata da Yvonne Sciò e Antonella Elia.
Gli episodi controversi che segnarono la sua carriera
La carriera televisiva di Bonaccorti conobbe anche momenti difficili. Negli anni Ottanta fu costretta ad abbandonare la Rai dopo aver annunciato in diretta televisiva di essere incinta. Un gesto oggi considerato normale, ma che all’epoca venne criticato come uso privato del mezzo pubblico.
Un altro episodio diventato famoso avvenne durante il gioco del “Cruciverbone” a “Non è la Rai”, quando una telespettatrice indovinò la risposta prima ancora che venisse fatta la domanda. Bonaccorti reagì in diretta con una frase rimasta nella memoria televisiva: “Fermate la musica, qui io voglio una mitragliatrice, non la suspense”. Un momento che suscitò polemiche e contribuì a segnare una fase più complessa della sua carriera.
Negli anni successivi il suo ruolo in televisione cambiò: da protagonista assoluta a opinionista e presenza radiofonica, continuando però a collaborare con diversi programmi.
Autrice, attrice e paroliera
Enrica Bonaccorti non fu solo conduttrice televisiva. Fu anche attrice teatrale e cinematografica, scrittrice – pubblicò cinque libri – e autrice di testi musicali.
Tra i suoi lavori più importanti figurano anche i testi di due celebri canzoni interpretate da Domenico Modugno: “La lontananza” e “Amara terra mia”.
Il giornalista Sergio Zavoli, assegnandole il Premio Guidarello, la definì una “giornalista prestata allo spettacolo”, sottolineando la sua capacità di affrontare anche l’intrattenimento con rigore e intelligenza.
La vita privata
Bonaccorti ebbe una figlia, Verdiana, nata dalla relazione con lo sceneggiatore e regista Daniele Pettinari, dal quale si separò poco dopo la nascita della bambina.
Tra le curiosità della sua carriera anche una copertina per Playboy, scelta che la conduttrice spiegò anni dopo con grande sincerità: “Avevo una bambina piccola e nessun aiuto”.
Nel corso della sua vita ebbe anche una relazione sentimentale con il cantante Renato Zero.
Il ricordo del mondo dello spettacolo
La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo dello spettacolo e della televisione.
“Enrica mia, sarai sempre con me”, ha scritto su Instagram la conduttrice Mara Venier, pubblicando una foto che le ritrae insieme.
Antonella Clerici l’ha ricordata come una “donna dai mille talenti e regina del mezzogiorno”.
Commosso anche il ricordo dell’attrice e regista Yvonne Sciò, che con lei aveva condiviso la prima edizione di “Non è la Rai”: “Enrica resterà per sempre un pezzo della mia vita. Era una persona gentile, con un’anima pulita”.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè: “Hai vissuto da protagonista. Ora sarà il cielo a godere della tua bravura e della tua bellezza”.
Una malattia tra le più aggressive
A portare via la conduttrice è stato un tumore al pancreas, una delle neoplasie più aggressive e difficili da diagnosticare. Secondo gli oncologi, in Italia si registrano ogni anno tra i 13 e i 14 mila nuovi casi.
La malattia, spiegano gli specialisti, spesso presenta sintomi poco specifici e viene individuata quando è già in fase avanzata, rendendo più complessa la possibilità di trattamento.
Con la scomparsa di Enrica Bonaccorti la televisione italiana perde una protagonista brillante e anticonformista, capace di lasciare un segno profondo nella storia del piccolo schermo.































